Cinque anni di Twitter/ Il compleanno del social network "festeggiato" dai rivoltosi in Medio Oriente, dai terremotati giapponesi e da Obama...
Un numero di utenti che ha superato quota duecentomila e 140 milioni di tweet ogni giorno. Questi i numeri con i quali Twitter si prepara a spegnere cinque candeline il prossimo 21 marzo. E' passato infatti un lustro da quando Jack Dorsey, cofondatore del social network, diffuse online il primo "cinguettio" di sempre: "Just setting up my twttr", scrivendo la prima riga di una pagina importantissima della storia della rete.
Nei primi anni di esistenza del social network in molti erano scettici sulla possibilità di successo di un servizio che consentiva agli utenti di pubblicare sul proprio profilo messaggi dalla lunghezza massima di 140 caratteri. Oggi Twitter è uno strumento che permette di seguire in diretta gli avvenimenti dalle principali aree di crisi. La piattaforma fondato dalla Obvious Corporation di San Francisco ha assunto infatti una dimensione autenticamente sociale incomparabile a quella del più individualistico Facebook, surclassando brand storici del web come Myspace, social network oggi adottato principalmente dai musicisti.
Twitter è infatti diventata la voce attraverso la quale i rivoltosi in Medio Oriente si organizzano e chiedono più libertà, le catastrofi naturali vengono raccontate dalle loro stesse vittime e capi di stato come Barack Obama hanno costruito il loro successo elettorale.
Intanto Biz Stone, cofondatore di Twitter, è stato chiamato da Arianna Huffington a ricoprire il ruolo di “strategic advisor” per il “social impact” del gruppo di media online nato dall'acquisizione dell'Huffington Post da parte di Aol.



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