Cina vs. Google/ Internet è un po' meno americana. Grazie a Pechino
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A quanto pare Google non ha sfondato in Cina e non è riuscita a far fuori il concorrente Baidu, che controlla il 60% del mercato cinese (quota che potrebbe salire di molto con l'uscita di scena di Google) e che - ed è questo il fatto da tenere d'occhio - si appresta a sbarcare anche sui mercati occidentali.
Morale: non solo la Cina ha "scacciato" Google da casa sua, ma ora si prepara a far guerra al motore di ricerca più usato al mondo proprio in casa sua, negli Usa e in tutto l'occidente.
É una cattiva notizia? No, innanzitutto perché non è che tutto quello che arriva dalla Cina è una minaccia (retropensiero leghista e protezionista), ma soprattutto perchè da anni ormai si parla dello strapotere di Google e in generale delle societá americane che controllano il flusso delle informazioni su internet e non è male che qualcun altro porti un po' di concorrenza in uno degli snodi cruciali della rete, i motori di ricerca.
Internet è sinonimo di pluralismo e la Cina, piaccia o non piaccia, è una realtà non proprio piccola che prima o poi avrà anche sulla rete un peso proporzionato alle sue dimensioni. Internet dunque a breve diventerà un po' più policentrico e meno "americano".
Certo, resta paradossale che a portare concorrenza e maggiore pluralismo sulla rete sia propria la Cina, non proprio un campione di democrazia. Contraddizioni, ma è il bello di questa fase storica e di internet. Sarà interessante vedere come andrá a finire.



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