Tv/ Cielo, Murdoch sul digitale terrestre punta all'1% di share e mercato pubblicitario
Rupert Murdoch sbarca sul digitale terrestre italiano "senza trucchi" ma con un obiettivo commerciale preciso: portare Cielo, il nuovo canale generalista digitale terrestre free che inizierà le trasmissioni il primo dicembre alle 12 e che vede il suo target privilegiato tra i 18-35enni con prevalenza femminile e un profilo socio-economico alto, all'1% di share in un anno. 
Rupert Murdoch
"Cielo non è un trucco e non è un trasloco di Sky sul digitale. Attingerà alla programmazione di Sky ma non solo e sarà completamente indipendente da Sky. E' un progetto unico ed un preciso investimento che mira a cogliere le grandi opportunità della nuova era televisiva italiana: deve generare ascolti e introiti pubblicitari. Nel primo anno puntiamo a raggiungere l'1% di share e se saremo bravi riusciremo a trasfromare questo ascolto nell'1% del mercato pubblicitario del dtt", dice il direttore del nuovo canale, Gary Davey, attuale Chief Operating Officer di News Corporation Stations Europe.
Il canale, trasmesso sul digitale dal multiplex ReteA-L'Espresso, offrirà un mix generalista mirato al suo pubblico fatto di quattro edizioni di Sky Tg24, di tante serie di fiction che attingerà da Sky, da Fox Channels Italy e 20th Century Fox ma anche progressivamente da produzioni originali mirate, del cui sviluppo si occuperà principalmente il responsabile della programmazione e della promozione on air, Riccardo Chiattelli. "Cielo sarà visibile da subito gratuitamente da 12 milioni di famiglie dotate di sistemi di ricezione per la tv digitale terrestre", sottolinea Davey. "Ma la sua penetrazione aumenterà costantemente nell'arco dei successivi 18 mesi, per raggiungere nel 2012 l'intero territorio nazionale, non appena il processo di digitalizzazione sarà ultimato", aggiunge il direttore.
Sul digitale Cielo punta al numero 10 del telecomando, mentre sulla piattaforma satellitare Sky sarà trasmesso sempre free ma al canale 129. "Questo canale sarà gratuito ovunque andrà e abbiamo intenzione di sfruttare col tempo tutte le piattaforme tecnologiche disponibili", spiega Davey. Che però aggiunge che in canale "non andrà sulla nuova piattaforma satellire Tivusat, perché il supporto satellitare lo abbiamo già con Sky".



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