Vita e i suoi sponsor/ La replica di Chiquita - Riceviamo e pubblichiamo
“……sta attuando un faticoso percorso di riposizionamento sul mercato dopo gli innumerevoli boicottaggi, le campagne di informazione e le denunce piovutele addosso da parte di gruppi e associazioni, per violazione dei diritti sindacali, lavoro minorile, esposizioni dei lavoratori a sostanze tossiche”.
Il “riposizionamento di Chiquita”, per usare l’affermazione del dr. Farina, va ben oltre il “restyling d’immagine”. Si tratta di un cambiamento vero supportato da investimenti consistenti e che ha prodotto risultati concreti e progressi misurabili.
Sul fronte dei diritii umani, nel 2001, Chiquita ha siglato un accordo quadro presso la sede dell’ILO (International Labour Organization) a Ginevra, con IUF (International Union of Food workers)e con COLSIBA (Coalizione Sindacale dei Lavoratori delle Banane in America Latina) che la impegna al rispetto delle stesse regole per la tutela sindacale e la sicurezza sul lavoro, in tutte le proprie sedi nel mondo inclusi i paesi nei quali gli standard legislativi risultassero al di sotto di quelli previsti dal protocollo siglato.
Nel 2004, a conclusione di un percorso di adeguamento iniziato nel 2000, Chiquita ha ottenuto per tutte le sue divisioni produttive in America Latina anche la certificazione Sa8000 (Social Accountability International), lo standard di affidabilità sociale basato sulle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Convenzione delle Nazioni Unite per i Diritti del Fanciullo. Le stesse alle quali fa riferimento anche il Codice di Condotta aziendale, adottato internamente a partire dal 2000.



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