Trasloco culturale/ Al via venerdì Saturno, nuovo inserto del Fatto. Il direttore Chiaberge ad Affari: "Non sarà il 'domenicale' del Sole, ma..."
![]() Riccardo Chiaberge |
Del resto, il 'domenicale' è il passato. Il futuro (anzi, il presente) si chiama Saturno, il nuovo inserto culturale che, da venerdì 25 febbraio, sarà allegato ogni venerdì a Il Fatto Quotidiano. Un'esperienza nuova per un giornalista con una storia "borghese" come Chiaberge, classe 1947, con un passato fra l'altro a La Stampa, Il Mondo e Corriere della Sera. "Al Fatto c'è un gruppo di giornalisti che, senza scomodare paragoni con Le Monde dei tempi d'oro, è in qualche modo padrone della propria professione e si identifica moltissimo nella propria impresa. Qui mi sento pienamente libero, come del resto - devo sottolinearlo - per molti anni mi sono sentito libero al 'domenicale', dove ho goduto di un'autonomia totale fino al giorno in cui tutto è finito".
E ora in via Monterosa serpeggia una certa preoccupazione: non è un mistero che molte delle copie vendute la domenica dal Sole 24 Ore siano dovute solo ed esclusivamente all'inserto culturale, che aveva peraltro già perso molto appeal fra il pubblico "liberal" dopo l'arrivo di Santambrogio (area Cielle). Del resto, al Fatto contano di conquistare una fetta di pubblico nuovo proprio grazie alla nuova creatura di Chiaberge e ai suoi (numerosi) fedeli lettori. Una creatura che rafforza la collaborazione già iniziata con un blog sul sito giornale di Padellaro: per realizzare il nuovo inserto cartaceo, Chiaberge ha dato vita a una piccola impresa editoriale. "Saturno è una testata autonoma, di cui sono direttore responsabile, ma anche una vera e propria impresa, con un suo budget e un'autonomia gestionale. Con me in redazione ci sono Camilla Tagliabue, che ha lavorato per un breve periodo con me al 'domenicale', e Marco Filoni, giovane filosofo e giornalista che ha collaborato con testate come Repubblica e Il Sole 24 Ore; inoltre sono affiancato da Giusy Binetti, mia socia nella startup editoriale con compiti di coordinamento e amministrazione. Una spalla validissima, dal momento che non avevo mai avuto esperienze imprenditoriali".
Ma perché dare vita a un'impresa per realizzare un inserto cartaceo, proprio mentre tutti danno per defunta la carta stampata e i grandi gruppi editoriali tagliano pagine, allegati e intere testate? E perché proprio con Il Fatto? "Banalmente, perché è uno dei pochi giornali in attivo, ha del denaro da investire e una gestione molto dinamica. Nemmeno io sono ottimista sul futuro dei giornali cartacei, ma oggi come oggi Il Fatto funziona. Anche grazie all'appeal esercitato sul pubblico giovane da quella frase sotto la testata, 'Non riceve alcun finanziamento pubblico', alla bravura di Padellaro e all'eccezionale 'traino' rappresentato dai fondi di Travaglio".
Se gli argomenti trattati da Saturno ricalcheranno, grossomodo, quelli del 'domenicale' del Sole, Chiaberge si affretta a chiarire che il nuovo inserto del Fatto non sarà una copia di quello confindustriale: "Tratteremo di libri, scienze, arti, inizialmente in otto pagine, ma speriamo di crescere in futuro. Le differenze con il 'domenicale, quindi, saranno abissali, anche se - va detto - quest'ultimo partì nel 1983 come un piccolo, esile inserto all'interno del Sole 24 Ore e poi crebbe nel corso degli anni. Ma preferisco essere scaramantico e non azzardare previsioni..."
Il tutto pensando a pubblico, almeno in teoria, molto diverso da quello dell'illustre 'predecessore': "L'età media è più bassa rispetto a quella dei lettori del Sole 24 Ore, come dimostrano le ricerche di mercato", prosegue Chiaberge; "E' comunque un pubblico con un livello di istruzione elevato: penso molto ai giovani che hanno manifestato nelle piazze contro la riforma universitaria levando scudi di cartone con sopra le copertine dei libri. Credo che dovremmo ripartire da lì: significa che i libri sono considerati una difesa contro la barbarie, l'ignoranza, la volgarità. Quindi cercheremo di fare un prodotto 'alto' dal punto di vista dei contenuti, ma non paludato e noioso: la veste grafica sarà accattivante, molto più 'mossa' rispetto a quella del 'domenicale', ma senza fare giovanilismi di maniera. E anche, ogni tanto, provocando un po'..."
Come? "Ad esempio, andremo controcorrente rispetto a luoghi comuni e pregiudizi abbastanza radicati anche a livello giovanile su temi scientifici, tecnologici o ambientali. Non asseconderemo tutto ciò che circola a livello di culture e subculture giovanili". In ogni caso, tiene a precisare Chiaberge, "non sarà un inserto schierato, in cui la cultura sarà brandita come un'arma ideologica. Anche perché lo stesso Fatto Quotidiano ha uno spettro di lettori piuttosto trasversale, non è un giornale di partito e mi garantisce massima libertà. Diversamente, non si sarebbero rivolti a uno con la mia storia".
Non mancheranno comunque delle estensioni in Rete: "Il sito Ilfattoquotidiano.it avrà una sezione dedicata a Saturno con molti contributi multimediali, che affiancherà il blog e la pagina Facebook attorno alla quale si è già radunata una buona community di fans".



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