Hi-tech, la caduta dell'impero/ Poche novità e tante aziende cinesi al Ces di Las Vegas: l'Occidente cede lo scettro. LO SPECIALE
di Stefano Fossati
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Hi-tech/ Boom di vendite di elettronica nel 2012. Grazie a Cina, India e Sud America… |
C'era una volta il Consumer Electronic Show: ritenuta la più importante fiera mondiale dell'elettronica di consumo, la kermesse di Las Vegas è apparsa quest'anno sottotono: poche le novità eclatanti, mentre nel clima di decadenza dell'impero che pervade le economie occidentali anche Microsoft - seguendo l'esempio di Apple - annuncia che dall'anno prossimo diserterà l'evento. Evento che in un futuro non troppo lontano potrebbe lasciare lo scettro a qualche rassegna - chissà - di Shanghai o Hong Kong.
Non a caso a Las Vegas si è registrato il boom di espositori cinesi: aziende - molte delle quali basate a Shenzen, importante distretto tecnologico poco distante da Hong Kong - che, dopo essersi per anni dedicate a soddisfare l'enorme domanda interna, mostrano di essere pronte a invadere i mercati europei e statunitense, magari dopo essersi "mangiate" qualche ex colosso occidentale del settore (come ha fatto Lenovo nel 2005 con la divisione pc di IBM).
Tant'è: al Ces 2012 si sono (ri)viste soprattutto novità già annunciate o anticipate da mesi. La stessa Microsoft, ad esempio, ha mostrato l'attuale stato evolutivo di Windows 8, il sistema operativo che nel corso dell'anno sostituirà Windows 7, senza svelare nulla di eclatante: molte cose si erano già viste, già si sapeva che equipaggerà tanto i pc quanto i tablet. E non ha fatto tremare i polsi a nessuno il fatto che dal primo febbraio la periferica Kinect, che oggi permette di utilizzare la console Xbox attraverso comandi vocali e gesti delle mani, sarà utilizzabile anche con Windows.
| Nokia torna negli Usa/ Ecco lo smartphone Lumia 800 Windows Phone 7 |
Ancor meno ha fatto scalpore il ritorno di Nokia negli Stati Uniti con lo smartphone Lumia 800 (vedi box), basato sulla piattaforma Windows Phone 7 di Microsoft, realizzato per AT&T: il primo Lumia (il 900) lo abbiamo visto già qualche mese fa in Europa, dove peraltro non provocato grandi terremoti sul mercato.
E anche i due veri fenomeni emersi dal Ces non erano altro che le evoluzioni di tendenze già emerse nel corso del 2011. Il primo è certamente il boom delle smart tv: eppure i televisori "intelligenti", che si collegano a internet per visualizzare contenuti in streaming e navigare seduti sul divano sono da anni nel catalogo di produttori come Philips e Samsung. Ora sono pronti a invadere davvero il mercato, al contrario dei loro "colleghi" 3D - "fenomeno" del Ces di un paio di anni fa, ma guarda un po' - definitivamente affossati da vendite tendenti allo zero.
A impressionare, in questo settore, sono stati soprattutto i coreani: Samsung, vero leader delle smart tv, ha mostrato un modello dotato di schermo da 55 pollici in tecnologia OLED e in grado di fare a meno del telecomando, da che può essere comandato tramite gesti e comandi vocali (vedi box). LG, invece, ha impressionato per il suo tv spesso appena quattro millimetri, più o meno come quattro carte di credito sovrapposte (vedi box). In attesa dell'imminente sbarco nel settore di Apple, vero "convitato di pietra" a Los Angeles.
| L'invasione degli ultrabook/ Lenovo lancia al Ces i tablet-notebook. E da Acer arriva il più sottile al mondo |
L'altro fenomeno emergente è quello degli ultrabook, computer ultraportatili che a dimensioni paragonabili a quelle dei "vecchi" e semplificati netbook abbinano prestazioni e capacità di memoria da veri notebook. Al Ces c'erano 75 nuovi modelli: secondo molti osservatori prenderanno il posto dei tablet che, se la previsione si rivelasse esatta, sarebbero archiviati come una delle tante mode hi-tech passeggere. Anche in questo caso, comunque, nulla di veramente nuovo: il primo ultrabook lo aveva presentato nel 2011 il colosso cinese Lenovo, che anche al Ces è stato fra i principali sostenitori di questi dispositivi (vedi box).
| Anche l'orologio ora è intelligente/ Due vicentini sfidano Sony: 200mila ordini per il loro smart watch |
Cosa resterà, dunque, di questo Ces? Magari gli smart watch, gli "orologi intelligenti" che si collegano al cellulare per usare tutte le funzioni dello smartphone a mani libere. Non foss'altro per la bella storia dei due giovani imprenditori vicentini che, forti della loro startup finanziata dal venture capital di Ennio Doris, sono andati a Los Angeles a sfidare il colosso Sony (vedi box). Un po' di made in Italy di successo che probabilmente non farà abbassare più di tanto lo spread, ma di cui c'è tanto bisogno per ridare un po' di fiducia alla nostra economia.


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