Canale Italia/ La tv di Lucio Garbo punta al salto di qualità. Obiettivo: raccogliere 7-8 milioni di pubblicità nel 2009

Sabato, 4 aprile 2009 - 14:00:00

Canale Italia/ I giornalisti protestano contro i tagli al personale: "Impossibile garantire un prodotto all'altezza delle richieste dei telespettatori"
Parte la "nuova" Canale Italia. L'emittente nazionale di Lucio Garbo, dopo i pesanti investimenti sulla copertura del territorio, rinnova ora i contenuti del palinsesto, che saranno presentati con una conferenza stampa a Milano mercoledì 8 aprile.
Ma il salto di qualità dell'ex Serenissima Tv, negli obiettivi del suo editore (che fu tra l'altro consigliere di Maurizio Gasparri quando questi era ministro delle Telecomunicazioni), parte dalla raccolta pubblicitaria. E' recente infatti la costituzione della concessionaria Italia Pubblicità, che vede fra i soci Openspace (concessionaria del network radiofonico Rtl 102.5) e il Club Santa Chiara di Carlo Giovannelli.


Lucio Garbo
"In uno scenario televisivo diviso fra grandi network e reti regionali - spiega ad Affaritaliani Giovannelli, direttore generale di Italia Pubblicità - Canale Italia si colloca in mezzo: ha una copertura nazionale che raggiunge l'80% del territorio nazionale e oltre il 90% della popolazione, con prezzi della pubblicità poco superiori a quelli del regionale o addirittura a livello del regionale nel caso del 'vuoto per pieno'. Questo significa dare una grande mano alle aziende italiane: il medio investitore, che tradizionalmente destinava 40-50mila euro all'anno alla pubblicità sulla carta stampata, oggi può dirottarli su una tv nazionale".


Carlo Giovannelli
A svelare gli obiettivi di raccolta è Valter Zicolillo, presidente di Italia Pubblicità (e direttore commerciale di Openspace): "Openspace e il Club Santa Chiara hanno formato la concessionaria Italia Pubblicità poco più di un mese fa: abbiamo già assunto nove venditori e contiamo di far entrare nella squadra altri tre-quattro elementi entro la fine dell'anno. L'obiettivo per il prossimo anno è quello di raccogliere almeno 7-8 milioni di euro, tenuto conto che in queste poche settimane abbiamo già incassato circa 200mila euro. Puntando sempre meno sulle televendite".

Ma quali sono gli spazi di crescita in un momento come questo, certamente non facile per il mercato della pubblicità?
Z. "Sono convinto che non ci siano spazi per una nuova televisione, ma certamente ce ne sono per una televisione nuova... Una tv aggressiva, capace di accompagnare le aziende a fare pubblicità in maniera diversa..."

Ovvero?
Z. "Integrando la visibilità delle aziende nel palinsesto televisivo, che migliorerà notevolmente nei contenuti e nelle produzioni. Facciamo un esempio: se Gardaland apre il suo parco il 4 aprile, Canale Italia può seguire con una troupe l'evento, che ha una rilevanza nazionale dato che si tratta del parco di divertimenti più grande d'Italia, e a questo servizio possono essere abbinati dei comunicati pubblicitari. E il tutto sarà certamente più interessante di una classica televendita".


Valter Zicolillo
C'è però da aggiungere che Mediaset, come si sottolinea nei centri media, in questo periodo di crisi ha abbassato molto i prezzi dei suoi spazi pubblicitari, conquistando investitori che in passato difficilmente avrebbero acquistato spot sulle reti del biscione. Non temete che possa sottrarvi potenziali clienti?
G. "Assoltamente no. Non siamo comunque in concorrenza con Mediaset, sia per finalità sia per prezzi: per quanto bassi possano essere i prezzi di Publitalia, sono comunque decisamente più alti di quelli di Canale Italia".
Z. "Mediaset ha sempre determinati canoni qualitativi da rispettare: li abbiamo anche noi, nel nostro piccolo, ma non certo allo stesso livello. Anche perché la loro struttura di costi è decisamente più elevata della nostra. Non puntiamo certo al 10% di share, tenendo conto che per conquistare un punto occorre investire 50-100 milioni di euro".

Quali sono i target a cui puntate?
Z. "Naturalmente i ragazzi, attraverso i cartoni animati, e i responsabili acquisto delle famiglie che sono il classico target televisivo. Senza comunque contrapporci alle grandi tv generaliste".

Openspace è la concessionaria di Rtl 102.5, la radio commerciale più ascoltata d'Italia. Un settore, quello della radio, che stando ai dati Nielsen ha visto calare gli investimenti pubblicitari a gennaio del 30% rispetto allo stesso mese del 2008...
Z. "Il confronto fra gennaio 2009 e gennaio 2008 è fuorviante: nei primi tre mesi dell'anno scorso gli investimenti sulla radio crebbero fra il 15 e il 20%, per poi calare nei mesi successivi. Per questo medium è stato il primo trimestre migliore degli ultimi vent'anni. Nel 2009 siamo semplicemente tornati al naturale andamento degli anni precedenti. Tanto che, per quanto ci riguarda, a febbraio abbiamo registrato una nuova crescita e a marzo abbiamo raggiunto gli stessi livelli di marzo 2008, che fu un mese fortissimo. E abbiamo riempito gli spazi delle prime due settimane di aprile".

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