No al "Far web"/ Calabrò (Agcom): "La rete deve essere libera ma bisogna salvaguardare il diritto d'autore"
Internet deve essere una rete libera ma questo principio non può risolversi "in un Far web" che "non è degno di un paese che crede nel diritto anziché nella sopraffazione del più svelto e del più spregiudicato". E' quanto ha sostenuto il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, nell'audizione in Senato davanti alle commissioni cultura e comunicazioni su internet e diritto d'autore, tema sul quale l'autorità garante delle comunicazioni ha recentemente varato uno schema di regolamento.
Calabrò ha ribadito che il diritto alla libera circolazione del pensiero nelle nuove forme della tecnologia è "indubbiamente un principio fondamentale per la società di oggi ma non può e non deve strangolare i diritti patrimoniali sulle opere dell'ingegno". "Internet è un'autostrada - ha continuato - non è il pilota dell'automobile". La rete è un bene comune che va "salvaguardato e regolato per coglierne i benefici e arginarne le esternalità negative".
Calabrò ha sottolineato inoltre che l'Agcom si sta muovendo con cautela e seguendo un approccio "proporzionato e trasparente" nella consapevolezza che le soluzioni di volta in volta trovate "non potranno rappresentare un ottimo assoluto ma solo un ragionevole equilibrio tra istanze diverse continuamente messe in discussione".
Il presidente dell'Agcom è netto invece sul fatto che l'autorità "non ha la benché minima propensione a diventare lo sceriffo di internet come qualcuno ha paventato". Né sarebbe semplicemente possibile. L'Agcom intende affrontare in "maniera organica ed efficace il tema del diritto d'autore sulle reti elettroniche utilizzando tutto il suo expertise. L'azione dell'Agcom, ha sintetizzato Calabrò, è orientata dal bilanciamento "tra una rete libera e aperta e la protezione della proprietà intellettuale".
Il presidente dell'Agcom ha quindi illustrato lo schema di regolamento varato a inizio luglio (clicca qui) ricordando la vigilia carica di tensione con grida di allarme sulla rete. Invece lo schema elaborato dall'Agcom "sta riscuotendo all'estero avstissimi consensi - ha sottolineato Calabrò - e viene tenuto a raffronto, come un possibile modello, nei progetti all'esame in vari stati europei (in particolare Francia, Olanda, Gran Bretagna), presso la commissione europea e negli Stati Uniti".



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