Il brand Ducati è patrimonio storico/ Il ministero per i Beni Culturali mette sotto tutela museo e archivio storico della casa bolognese

Mercoledì, 18 gennaio 2012 - 11:42:00
Ducati Monster 695La Ducati Monster 695

La Ducati come l'Alfa Romeo: l'archivio storico e il museo della casa di Borgo Panigale entrano a pieno titolo tra i beni di interesse storico e cultuale del territorio bolognese, così come è stato, a Milano, per quelli dell'azienda automobilistica del Biscione. Il ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Emilia Romagna, ha infatti deciso che l'ampio archivio della Ducati (tipico esempio di archivio di impresa) costituito da documenti dell'Ufficio tecnico Ducati e la collezione di motori e moto preziosamente custodite all'interno del Museo Ducati testimoniano e raccontano l'attività e la produzione Ducati dal 1946 ai giorni nostri.

Poco meno di un anno fa la Soprintendenza lombarda per i Beni ambientali aveva allo stesso modo dichiarato bene di interesse storico e culturale il museo storico dell'Alfa Romeo ad Arese, nell'area dell'ex stabilimento della casa automobilistica, impedendo così alla Fiat di trasferirea a Torino le 130 automobili che ne fanno parte. Peccato che, per tutta risposta, il gruppo torinese (o di Detroit?) abbia deciso di chiudere il museo al pubblico a tempo indeterminato...

Tornando alla Ducati, le notevoli testimonianze storiche sono gestite e curate dalla Fondazione Ducati a cui fanno capo Gianluigi Mengoli, presidente della Fondazione Ducati, e il curatore del museo, Livio Lodi. Attraverso i documenti e la visita del museo è possibile ripercorrere i tratti più salienti del passato della casa motociclista bolognese. Tante le tappe importanti che ne hanno scandito la vita, dalla sua fondazione il 4 luglio 1926 da parte di Adriano, Bruno e Marcello Cavalieri Ducati - all'epoca la casa non produceva motociclette ma materiale radioelettrico - alla nascita dello stabilimento di Borgo Panigale, costruito nei primi anni della seconda guerra mondiale e negli stessi anni bombardato e distrutto il 12 ottobre 1944.

Lo stabilimento è sopravvissuto e per volere dei fratelli Ducati è stato ricostruito dando inizio appunto all'era della produzione motociclistica: il primo modello, nel 1946, fu il Cucciolo, il motore ausiliario per biciclette che ottenne un grande successo in quanto mezzo a basso costo e alla portata degli italiani colpiti dalla miseria postbellica. La storia della Ducati passa nel tempo attraverso un'altra figura importante, Giuseppe Montano, che ha dato origine al know how della Ducati, creando negli Anni '60 le condizioni per l'ingresso di Ducati nelle competizioni sportive. Di tappa in tappa, con la nascita della Pantah 500 nel 1979 e con l'arrivo negli anni 80 di figure importanti come Carlo e Gianfranco Castiglioni (proprietari della Cagiva che acquistarono l'azienda), inizia l'era delle superbike e della ormai mitica Monster. Nel 1996 la Ducati fu ceduta dai Castiglioni e venne quotata in borsa come Ducati Motor Holding spa, di proprietà del fondo americano Texas Pacific Group. Oggi la Ducati è di proprietà della famiglia Bonomi.



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