Editoria/ I contributi sono sempre di meno
Sarebbe una cifra di ''170 milioni'' quella su cui potra' contare il settore dell'editoria per i contributi diretti da parte dello Stato, da erogare nel 2011 per l'anno 2010. Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l'editoria Paolo Bonaiuti, ascoltato oggi in commissione Cultura alla Camera.
''Nel 2010 - ha ricordato Bonaiuti - abbiamo speso circa 185 milioni di euro per i contributi 2009; di questa torta dobbiamo calcolare che sono andati ai contributi poco meno di 180 milioni, gli altri 5 sono stati destinati ai giornali italiani all'estero. L'anno scorso, pero', eravamo riusciti a porre una limitazione al 50% sulla contribuzione ai giornali italiani all'estero, che ora non c'e' piu', una limitazione al 50% sui quotidiani editi dalle associazioni dei consumatori e un taglio del 2% al contributo del 2009 da riscuotere nel 2010. La torta quest'anno dovrebbe essere vicina al 90%' rispetto allo scorso anno, e dunque da ''170 milioni''. 
Per quanto riguarda invece il credito di imposta sulla carta, Bonaiuti ha spiegato che ''ci sono 30 milioni, ma come sapete non devono configurarsi come aiuti di Stato: abbiamo inviato i nostri funzionari a Bruxelles, aspettiamo entro il 31 luglio il via libera dell'Unione europea, di cui non possiamo fare a meno''. Bonaiuti ha aggiunto che l'editoria dovrebbe poter contare ''su 30 milioni coperti dalla gara delle frequenze, che il ministro Romani non ha ancora indetto. Spero dopo la pausa estiva di dare risposte piu' precise''. Per i contributi alle emittenti radio-tv il sottosegretario, ha detto che ''abbiamo una funzione minore rispetto al ministero dello Sviluppo economico - ha spiegato Bonaiuti - ma lo stanziamento per i contributi diretti per le radio politiche presenta una disponibilita' ridotta di 4,642 milioni di euro: rispetto all'originario stanziamento di 8,28 milioni si sono dovuti sottrarre 3,660 milioni per i contenziosi in essere per gli anni passati''.



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