Bocca, altro che indipendente
di Pietro Mancini
Bocca o Pansa? Scelgo Giampaolo. Giorgio? Un grande cronista, soprattutto al Giorno di Italo Pietra, anche sui drammi e sui mali del Sud: le 'ndrine e la malapolitica. E acuto osservatore dei primi anni di crescita e di sviluppo, al Nord, della Lega di Umberto Bossi.
Ma Bocca fu ferocemente astioso con Craxi - ormai in disgrazia ed esule ad Hammamet - dopo esser stato candidato, trombato, del Psi di Bettino al Consiglio Comunale, negli anni della Milano, socialista, da bere. E livoroso con Silvio Berlusconi, che lo aveva assunto e mega-stipendiato, nei primi anni di vita del Tg pre-Chicco Mentana (Psi, corrente Martelli) di Canale 5.
Infine, una notazione. Concordo con Piero Sansonetti, direttore di Calabria Ora, che ha definito Bocca "il più bravo degli anti-meridionalisti", aggiungendo: "Anche i migliori e i più carismatici giornalisti italiani - Barzini, Bocca, Montanelli, Biagi, Scalfari e Benedetti - hanno fatto parte del "cortile di servizio" della politica e dell'economia, mai riuscendo a conquistare la completa autonomia, come invece sono riusciti in America, in Francia, in Gran Bretagna. Le nostre prime firme non sono mai state del tutto indipendenti".


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