Intercettazioni/ Muro contro muro, ma sui blog si media. Wikipedia si autosospende per protesta

Martedì, 4 ottobre 2011 - 19:51:04

Il Pdl 'stringe' sui limiti di pubblicazione delle intercettazioni e chiede che il contenuto degli ascolti non possa essere pubblicato fino alla cosiddetta "udienza filtro". Si tratta di un buon punto di mediazione, fra il diritto alla privacy e quello di cronaca, per la maggioranza ed anche per il Guardasigilli, Nitto Palma. Ma il Terzo Polo non si fa convincere e risponde "picche": sui limiti alla stampa, deciso no ad ogni passo indietro ed il testo approdato in aula e' la "linea del Piave", per dirla con il rutelliano Pino Pisicchio, da cui non ci scosta. Anzi, la presidente della commissione Giustizia e relatrice del provvedimento, Giulia Bongiorno, annuncia la possibile rinuncia al mandato, se non si rispetta l'accordo raggiunto in due anni e mezzo di lavoro, quando Fli era ancora alleata di Pdl e Lega. Da Pd e Idv l'annuncio e' di un'opposzione dura. "Io non mi sento di essere relatrice di un testo che comporta un black out per l'informazione", ha detto oggi la finiana Bongiorno. "Noi non siamo sostenitori della pubblicazione delle intercettazioni in qualunque momento", magari con 'gossip', ma se si arriva a chiedere un "black out", ad affermare che non si possa dare prima notizia, nemmeno nel contenuto, delle ordinanze cautelari "non e' piu' la mia mediazione". Il sistema cosi' com'e' non piace a nessuno - ha chiosato il centrista Roberto Rao - Abbiamo lavorato tre anni in prima linea, in trincea. Abbiamo raggiunto un punto di mediazione irrinunciabile". Pier Luigi Bersani conferma che il Partito Democratico intende battersi alla Camera contro il disegno di legge sulle intercettazione. "La nostra posizione e' chiarissima e si vedra' dagli emendamenti". Domani, intanto si vota sulle pregiudiziali di costituzionalita'. L'Udc ritirera' la propria e il Terzo Polo si asterra' su quelle di Pd e Idv. Un segnale di apertura, questo, sostengono i centristi, per dimostrare che si vuole un confronto sul merito senza pregiudizi. Sul tappeto resta il nodo blog e si lavora ad un'ulteriore mediazione. Introdurre l'obbligo di rettifica solo per i siti internet di giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica - quelli, per intenderci, registrati a norma della legge sulla stampa - e' la nuova ipotesi targata Pdl, a firma Roberto Cassinelli, che esclude quindi i blog amatoriali. Potrebbe essere l'emendamento su cui domattina potrebbe convergere il comitato dei 9, (il gruppo ristretto della commissione competente Giustizia, che comprende anche i rappresentanti dell'opposizione) e che potrebbe approdare in aula.

***WIKIPEDIA*** - Wikipedia si autosospende per protesta. Il sito in qualunque pagina si apre con il comunicato in cui spiega le ragioni: "Con le norme del ddl intercettazioni non esisteremo più. Sarebbe un'inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza".

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