BlackBerry sul viale del tramonto/ Un dipendente: "Cambiate rotta, smettete di lanciare prodotti incompleti e predente esempio da Apple"
Un dipendente di RIM lancia pubblicamente l'allarme: il produttore del BlackBerry, che sta attraversando un momento delicato proprio mentre molti concorrenti stanno guadagnando quote di mercato, potrebbe imboccare la strada della crisi irreversibile se non cambia rotta immediatamente. In una lettera aperta al sito specializzato BGR (clicca qui per leggere l'originale), un anonimo che si definisce "un dipendente di alto livello di RIM" (e la cui identità è stata verificata dalla redazione di BGR) punta il dito sui due CEO dell'azienda, Jim Balsillie e Mike Lazaridis, che stanno perdendo il timone dell'azienda a causa dei troppi progetti che stanno seguendo. E suggerisce: "Fate un passo indietro, nominate un amministratore delegato con esperienza e con la mente 'fresca' e dedicatevi all'innovazione (Mike) e ai clienti (Jim)".
RIM- è noto - sta vivendo una fase di transizione con il lancio di nuovi prodotti basati sull'innovativo sistema operativo QNX: un'autentica svolta rispetto ai precedenti modelli con piattaforma BlackBerry. Tuttavia molti analisti hanno evidenziato come QNX, sebbene interessante sotto molti aspetti, appaia ancora immaturo e incompleto. Di qui lo spunto per l'invettiva: "Dobbiamo smetterla di lanciare prodotti incompleti che non sono pronti per l'utente finale. Danneggia tremendamente il nostro brand", scrive ancora il dipendente in un passaggio chiave della sua lettera. "Ci vuole coraggio a non consentire il lancio di un prodotto pronto al 90% quando c'è una scadenza trimestrale in vista, ma questo pagherà nel lungo termine".
Proprio la focalizzazione sui bisogni dell'utente finale è alla base della "ricetta" suggerita, e per questo il dipendente di Rim cita in vari passaggi Apple e la strategia impostata da Steve Jobs dopo il suo ritorno a Cupertino nel 1996."Dobbiamo semplicemente amettere che Apple sta dominando in questo ed è una della regioni per cui la gente passa le notti davanti ai loro negozi in tutto il mondo e per cui i loro prodotti fanno il tutto esaurito per mesi. Non sono zombi ipnotizzati, semplicemente amano i prodotti dal bellissimo design, che mettono l’utente al centro e funzionano come si aspettano che funzionino”. 
Nemmeno il PlayBook, il nuovo tablet con cui RIM ha lanciato la sfida all'iPad di Apple, sfugge alle critiche: "Ai 25 milioni di utentui dell'iPad non interessa il fatto che il tablet non abbia Flash o un vero multitasking, quindi perché focalizzarci su questi aspetti nelle nostre campagne? Rispondo io per voi; perché è tutto ciò che differenzia i nostri prodotti e il loro scarso marketing. Non ho mai visto nessuno comprare il prodotto B perché ha qualcosa che il prodotto A non ha. La gente compra il prodotto B perché vuole e desidera il prodotto B".
La sola superiorità tecnica non è sufficiente a far vendere un prodotto: "Quanti latop con Linux sono stati venduti? Quanto p andato avanti il Betamax? Mia mamma vuole un iPad e un iPhone perché è semplice e interessante per lei. Mentre il potente multitasking non lo è".
I problemi, tuttavia, non sarebbero solo nei prodotti, ma nella stessa struttura interna di RIM: "C'è gente dallo scarso rendimento che occupa posti chiave solo per anzianità", scrive ancora il misterioso dipendente dell'azienda canadese, che invita a "democratizzare" la gestione coinvolgendo i dipendenti.
Infine, un suggerimento semplice ma che non mancherebbe di avere una sua efficacia come "segnale forte" per il mercato: "Rinominatre la società semplicemente 'BlackBerry' per sottolineare la nuova focalizzazione sui prodotti QNX".



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