Berlusconi, flop anche in tv/ Sassoli (Pd): "Dal Tg1 al Tg2, da Studio Aperto al Tg5, ascolti in calo per tutti i tg che hanno intervistato il premier"
"Oltre mezzo milione di spettatori in meno per il Tg1 in formato tribuna del premier. Con un danno rilevante all'azienda di servizio pubblico. Non hanno niente da dire direttore generale e presidente di viale Mazzini?". A parlare di flop mediatico del premier è il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, David Sassoli (ex vicedirettore del Tg1), dal presidio del Pd sotto la sede dell'AgCom.
"Il Tg1 perde mezzo punto di ascolto su tutta l'intervista a Berlusconi - sottolinea Sassoli - e anche il Tg2 nell'edizione di ieri perde 188mila spettatori. Quanto alle altre reti - prosegue Sassoli - i numeri parlano chiaro anche lì: il Tg5 perde 20mila spettatori, mentre il Tg4 è passato dal 6,1% di share del giorno prima al 5,8%. Stessa debacle per Studio Aperto che ha perso il 12 per cento del suo pubblico. Insomma dopo il flop elettorale, c'è stato quello televisivo. Dopo aver detto che il programma di Sgarbi era buono, la performance di ieri sera presenta Berlusconi nelle vesti di un impresario suonato. Di fronte al sopruso tace anche l AgCom, a cui chiediamo che i 3 minuti e mezzo occupati da Berlusconi al Tg1 vengano restituiti subito ai nostri candidati. La campagna elettorale - conclude l'esponente Pd - è fatta di giorni e di ore e il presidente Calabrò deve assumere decisioni immediate e ripristinare la legalità".



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