Banda larga/ In orbita il primo satellite europeo per portare l'internet veloce anche nelle zone difficili
E' da oggi in orbita il primo satellite europeo per la connessione a banda larga di quelle zone ancora non collegate via cavo. HYLAS 1, il primo satellite di questo tipo a essere messo in orbita al di fuori degli Stati Uniti, è stato lanciato su un razzo della famiglia Ariane 5 da una base nella Guyana francese. L’Italia è uno dei paesi su cui è focalizzato il progetto: il più potente dei fasci del satellite HYLAS 1 è puntato infatti sul nostro Paese per garantire ai clienti italiani le massime prestazioni.
Lo sviluppo tecnologico del satellite - costato complessivamente circa 140 milioni di euro e finanziato da investitori, oltre che dalla European Space Agency e dalla UK Space Agency - è stato curato da Avanti Communications Group. "È un giorno storico per un gran numero di consumatori e aziende di tutta Europa, che finora erano frustrati dall’impossibilità di accedere in modo adeguato alla banda larga", commenta David Williams, Chief Executive di Avanti; "Finalmente abbiamo l’opportunità di risolvere il digital divide. Il lancio del nostro satellite significa che da oggi l’accesso alla banda larga anche nelle aree remote diventa una realtà concreta".
L’azienda, con sede a Londra, sta già lavorando allo sviluppo di un secondo satellite, denominato HYLAS 2, che verrà lanciato nella primavera del 2012 per ampliare ulteriormente la copertura in Europa e introdurre il servizio in Medio Oriente e in alcune regioni dell’Africa. La capacità combinata dei due satelliti sarà di un milione di consumatori.
Avanti fornisce i propri servizi tramite compagnie di telecomunicazioni: sono già state stabilite partnership con 60 compagnie in tutta Europa. Il costo entry-level per i consumatori della banda larga via satellite (compresa tra 2 MB e 10 MB) partirà da 25 euro al mese. Oltre all'Italia, i paesi in cui sarà disponibile l’accesso alla banda larga sono Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia, Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Macedonia, Romania, Serbia, Slovenia, Slovacchia, Albania, Bulgaria, Montenegro, Kosovo, Bosnia, Croazia e Francia.
"Il vantaggio - aggiunge Williams - è duplice: fornire una soluzione per le comunità, le aziende e le istituzioni che necessitano di un’efficiente connessione a banda larga e garantire ai nostri investitori che abbiamo la capacità di rispondere a un’esigenza molto diffusa e finora insoddisfatta. Ma per noi questo è solo l’inizio, visto che stiamo già lavorando allo sviluppo di nuovi satelliti".



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