Babelgum/ La tv interattiva di Silvio Scaglia taglia le sedi di Dublino e Nizza: "Meno costi, ma non cambiamo modello di business"
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Babelgum vuole rappresentare una sorta di alternativa "professionale" a YouTube, una tv interattiva che propone su scala mondiale contenuti video on demand e ad alta definizione, disponibili solo in streaming e normalmente non presenti sui canali tradizionali. "Nessun ridimensionamento o cambiamento del modello di business - fanno sapere fonti di Babelgum ad Affaritaliani - ma nell'attuale scenario economico è normale che una startup cerchi di contenere i costi, tenendo conto che, se finora i grandi investimenti si sono concentrati sullo sviluppo delle piattaforme tecnologiche, ora buona parte di questo lavoro è stato fatto e la focalizzazione si sposta sulla parte commerciale. E infatti, dopo i recenti annunci importanti (fra cui il lancio in esclusiva sul mobile del lungometraggio 'Rage' di Sally Potter e l'istituzione del concorso di arte visiva Babelgum Art Prize, presieduto da Isabella Rossellini, ndr) a breve ci saranno altre novità di rilievo". 
Silvio Scaglia
In questa logica si spiegherebbe quindi il taglio dell'ufficio di Nizza, che impiegava una quindicina di persone dedite allo sviluppo delle piattaforme tecnologiche tanto per il web quanto per il mobile; sviluppo che ora sarà portato avanti esclusivamente dalla sede di Milano. Diverso il discorso per quanto riguarda Dublino: due anni fa la capitale irlandese era stata scelta come headquarter (al pari di numerose multinazionali, da Microsoft a Google, che vi hanno stabilito la loro base europea) soprattutto per motivi fiscali, viste le aliquote particolarmente vantaggiose di quel paese. Il che, tuttavia, lo rende particolarmente vantaggioso per quelle società che producono utili, situazione dalla quale Babelgum è ancora lontana.
Babelgum non specifica comunque quanti siano i posti di lavoro eliminati (al momento dell'apertura, a Dublino lavoravano una cinquantina di persone), ma fa sapere che la strategia di taglio dei costi non tocca l'Italia. "Abbiamo dato il via a un processo di razionalizzazione, ma di certo non ci trasformiamo in uno studio per la realizzazione di videocontenuti web e mobile per conto terzi", fa sapere ancora la società, contattata da Affaritaliani: "Questa è solo una delle caratterizzazioni di Babelgum, che non cessa tuttavia l'attività di video distributor. Un modello nel quale continuiamo a credere: il successo di YouTube dimostra che il business della diffusione di video su internet funziona". In ogni caso, le ultime mosse della società fanno pensare che le previsioni di breakeven siano state spostate più avanti nel tempo.



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