Le pr tornano a crescere/ Nel 2010 mercato italiano a +4%, raddoppia il fatturato di Digital PR/Social Media. L'indagine Assorel
Torna a crescere il mercato italiano delle Relazioni Pubbliche: è quanto risulta dalla consueta Indagine elaborata annualmente da Assorel grazie al contributo delle società associate, il cui fatturato onorari è aumentato del 4% nel 2010, dato ancora più significativo se confrontato con quelli di altre attività, anche industriali – come l’editoria - del comparto della Comunicazione che la scorsa stagione avevano segnato decrementi a “due cifre” nell’ordine del 15/20% e più.
L’incremento, distribuito in modo pressoché omogeneo per Aree di Intervento e Settori Merceologici, evidenzia in particolare una consistente accelerazione delle Digital PR e Social Media che si posizionano come giro d’affari ormai a ridosso degli Eventi, per loro natura capital intensive. 
In evidenza Energia, Tessile, Automotive e Pubblica Amministrazione. Spiccano Digital PR/Social Media, che raddoppiano il proprio giro d’affari.
Diversificate e diverse sono le ragioni che portano il settore alla crescita anche negli anni della crisi economica, tra le quali la necessità di esprimere una comunicazione sempre più integrata e l’attenzione ai costi che ha accentuato e consigliato l’utilizzo delle varie forme below che puntano a risultati più solidi e duraturi rispetto a quelle above, con conseguente spostamento verso il fattore reputazionale rispetto al fattore immagine.
Si è consolidata quindi la comunicazione relazionale nelle sue varie forme: da quella tradizionale delle RP classiche a quelle, confermate in consistente crescita anche da questa analisi, delle Digital PR e Social Media che diventano sempre più uno strumento tattico e strategico a disposizione delle RP classiche.
Resta il clima di incertezza derivante dallo scenario economico e di contrazione dei mercati e dei consumi che impatta sia sulla mancata evoluzione degli addetti operanti presso le imprese associate che sulle previsioni per il prossimo futuro.
Si conferma costante e inalterato l’utilizzo delle Relazioni Pubbliche nella suddivisione tra i contratti annuali rispetto a quelli a progetto, con la ripartizione vicina al 50% tra le due diverse modalità di approccio alle campagne di RP.
| | 2008 | 2009 | 2010 |
| Contratti ‘a progetto’ | 51% | 50% | 53% |
| Contratti ‘annuali’ | 49% | 50% | 47% |
Previsioni 2011
Rimane grande cautela nelle previsioni delle società associate ad Assorel in quanto solo il 50% prevede un incremento del mercato nel 2011, mentre il 44% ipotizza un settore stabile a “crescita zero” e solamente il 6% ritiene che si andrà incontro ad una riduzione di fatturato.
Analizzando però le risposte della metà dei responsabili delle aziende socie che vedono il 2011 in crescita, oltre l’80% colloca l’incremento non oltre il 5%, pertanto, se si sommano queste previsioni a quelle ad “incremento zero”, risulta che l’85% delle imprese associate ad Assorel ritengono che il 2011 sarà un anno di stabilità o ad incremento contenuto tra lo 0 e il 5%.
Incidono certamente su questa analisi il clima di incertezza che domina i mercati e le economie italiani ed europei in particolare e la tensione sugli onorari che prosegue da alcuni anni, contrastata dall’Associazione, che non cessa di raccomandare al mercato di non prestarsi ad operazioni al ribasso o in dumping, ma di privilegiare sempre la qualità rispetto ad un’offerta spesso non qualificata, tuttora esterna al perimetro associativo di Assorel.
Consuntivo 2010: fatturati e numero di addetti
Sulla base di quanto sopra indicato, la stima Assorel del mercato sviluppato dalle Società associate si attesta intorno a 138 milioni di Euro di fatturato sviluppato dai soli onorari professionali, cifra d’affari che deriva dall’ incremento del +4,0% rispetto al 2009.
Ancora in calo (-1%) gli addetti operanti presso le agenzie associate ad Assorel che si attestano sulle 910 unità portando la redditività media delle agenzie associate a quota 151mila euro di fatturato medio per addetto. 
Andamento dei settori merceologici 
Pur confermandosi la sostanziale ripartizione del business nelle diverse industries, perdono quota il settore Alimentare,Farmaceutico, High Tech e Turismo mentre recuperano Abbigliamento, Autotrasporti, Media e la Pubblica Amministrazione, settore quest’ultimo peraltro ancora lontano dai livelli che occupa in altri Paesi europei e appesantito dalla mancanza di regole adeguate per le Gare.
L’ ampliamento delle rilevazioni a nuove segmentazioni, introdotta quest’anno dalla ricerca, mette in risalto l’importanza di due nuovi settori tra i quali emergono, il Largo Consumo Non Alimentare e l’Energia, evidenziando l’ampia segmentazione dei settori che utilizzano le RP come forma di comunicazione a conferma della adattabilità di questa disciplina a diversi mercati e imprese.
| Mercato di appartenenza | %2007 | %2008 | %2009 | %2010 |
| Industria Alimentare | 13,6% | 13,7% | 16,7% | 12,6% |
| Industria farmaceutica/salute | 9,1% | 10,0% | 11,5% | 9,1% |
| Servizi | 11,8% | 10,3% | 7,0% | 7,4% |
| High-tech | 11,1% | 8,9% | 8,3% | 7,0% |
| Finanza/Assicurazioni | 9,6% | 9,6% | 7,8% | 6,7% |
| Industria Tessile/Abbigl./Accessori | 5,9% | 4,7% | 4,8% | 6,1% |
| Distribuzione | 3,7% | 5,5% | 6,1% | 5,6% |
| Turismo/Viaggi/Tempo libero | 6,8% | 6,0 % | 5,5% | 4,8% |
| Largo Consumo NON Alimentare | nd | nd | nd | 4,6% |
| Pubblica Amministrazione | 3,5% | 5,9% | 4,6% | 5,3% |
| Media | 3,7% | 4,5% | 4,5% | 5,3% |
| Autotrasporti | 4,2% | 3,0% | 3,6% | 4,8% |
| Telecomunicazioni | 1,1% | 3,0% | 3,8% | 3,9% |
| Energia | nd | nd | nd | 3,4% |
| Industria metalmeccanica | 3,7% | 3,0% | 2,9% | 2,5% |
| Industria chimica | 1,3% | 1,8% | 2,2% | 2,2% |
| Sport | 1,3% | 1,0% | 2,2% | 1,5% |
| Arredamento | nd | nd | nd | 1,1% |
| Real Estate/Immobiliare | nd | nd | nd | 1,0% |
| Non profit | 1,0% | 0,5% | 0,6% | 0,7% |
| Agricoltura | 0,7% | 0,6% | 0,5% | 0,4% |
| Altro | 7,9% | 8,0% | 7,4% | 4,0% |
| TOTALE | 100% | 100% | 100% | 100% |
Andamento delle aree professionali
Da sottolineare lo sviluppo delle Digital PR/Social Media che si attestano al quinto posto tra le ‘Aree professionali’ più praticate e si avvicinano agli Eventi, accompagnato da una contrazione del segmento più tradizionale, rappresentato dalle attività di Media Relations. Perdurano le difficoltà della Comunicazione Finanziaria/Investor Relations mentre restano disattese le aspettative di crescita strutturale della Comunicazione Sociale, Interna e Ambientale.
| Area professionale | %2007 | %2008 | %2009 | %2010 |
| Relazioni con i Media | 29,5 | 30.0% | 28,1% | 26,7% |
| Comunicazione Corporate | 15,0 | 15,5% | 17,2% | 18,6% |
| Comunicazione Consumer/Brand Marketing | 18,1 | 16,8% | 18,5% | 16,1% |
| Organizzazione Eventi | 9,5 | 6,1% | 6,4% | 7,9% |
| Digital PR/Social Media | - | 3,2% | 3,1% | 7,5% |
| Crisis Management | 4,8 | 4,6% | 6,1% | 5,5% |
| Comunicazione Finanziaria/Investor Relations | 7,0 | 6,8% | 6,4% | 5,3% |
| Public Affairs e Lobbying | 2,5 | 3,2% | 4,0% | 3,7% |
| Comunicazione Interna | 2,9 | 2,7% | 2,3% | 2,1% |
| Comunicazione Sociale- CSR+CRM | 1,6 | 2,0% | 2,1% | 2,0% |
| Prodotti Editoriali | 2,4 | 2,6% | 1,8% | 1,9% |
| Comunicazione Ambientale | 3,4 | 3,8% | 2,3% | 1,4% |
| Relazioni BtoB | 2,0 | 1,8% | 1,2% | 0,4% |
| Altro | 1,3 | 0,9% | 0,5% | 0,9% |
| TOTALE | 100% | 100% | 100% | 100% |



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