McCann Erickson abbandona AssoComunicazione
![]() Diego Masi |
"IL CALO DELLE REMUNERAZIONI" - La decisione, che ha posto fine a un rapporto ultraquarantennale, è stata motivata dalla stessa società con due ragioni. La prima è il costante calo dei compensi: "Anche di fronte ai primi timidi segnali di ripresa - ha commentato Will Proto, direttore generale di McCann Erickson - non si ferma il decremento delle remunerazioni".
"LA PROLIFERAZIONE DELLE GARE" - Il secondo e non meno importante motivo di contrasto è costituito dalla concorrenza interna: "Si assiste a una proliferazione delle gare anch’esse strumentalmente utilizzate per abbassare i compensi" continua Proto. Che, pur riconoscendo che la dirigenza attuale di AssoComunicazione si sia mostrata più attivi della precedente su tali fronti, rimarca che non si vedono di risultati concreti.
IL CONSIGLIO IL PROSSIMO 20 OTTOBRE - Ancora nessuna risposta ufficiale è arrivata invece da parte di AssoComunicazione. Il presidente Diego Masi ha ìrimbalzato la questione al prossimo 20 ottobre. Allora si riunirà il Consiglio direttivo per rispondere alle questioni sollevate dalla McCann.
IL CONTRASTO SULLA DIFFUSIONE DEI DATI STRUTTURALI - Ma tra le cause del gelo sceso tra la società e l'associazione di categoria c'è anche la diffusione dei dati strutturali di Assocomunicazione. Dopo 6 anni infatti, l'associazione è tornata a presentare i dati strutturali delle associate e la relativa classifica delle agenzie di pubblicità. Per il Presidente, Diego Masi, si è trattato di un atto di trasparenza da parte delle agenzie. Nell'elenco mancava proprio la McCann Worldgroup, che non aveva autorizzato la diffusione dei propri ‘numeri’. Nello stesso giorno però, l'agenzia ha dichiarato con un comunicato un ricavo netto 2008 di 60,3 milioni di euro, di cui più del 50% da attribuirsi a canali diversi dall’advertising classico.



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