Quell'arrogante di Steve Jobs/ All'ex CEO di Apple non piaceva la campagna "Think different" che creò il mito della sua azienda. Il "falso storico" della biografia ufficiale

Sabato, 24 dicembre 2011 - 14:00:00
think different

Fra i fatti del mondo "tech" del 2011, uno dei più importanti, almeno come impatto mediatico, è stata la scomparsa di Steve Jobs. Non solo manager di successo, non solo fondatore di Apple, ma figura mitizzata spesso al di là dei suoi effettivi meriti.
Come ha svelato recentemente Rob Siltanen: nome che, con ogni probabilità, non dirà nulla nemmeno ai più incalliti fanatici di Apple, ma al quale la casa di Cupertino e i suoi appassionati devono molto.

Siltanen è infatti un pubblicitario. Oggi è un top manager dell'advertising d'oltreoceano, essendo il CEO dell’agenzia pubblicitaria Siltanen & Partners. Nel 1997 era invece direttore creativo di TBWA/Chiat/Day, vale a dire l'agenzia che realizzò la storica campagna pubblicitaria "Think different", quella che segnò la riscossa di Apple dopo gli anni bui della crisi.
Il fatto è che la vox populi, così come la biografia ufficiale di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson, accreditano l'ex CEO di Apple come il principale ispiratore di quella campagna. Evidentemente non fu così.

In un post pubblicato sul sito di Forbes, Siltanen racconta come lui e il CEO di TBWA/Chiat/Day, Lee Clow (mitico pubblicitario americano, che tredici anni prima aveva realizzato sempre per Apple lo storico spot "1984") fossero stati convocati da Jobs, che da poco era stato richiamato a Cupertino come CEO dopo essere stato allontanato nel 1985, per rinnovare la creatività pubblicitaria del gruppo. E racconta come lo stesso Jobs, con cui i due pubblicitari lavorarono durante tutto il processo creativo, avesse definito "merda" lo script iniziale dello spot "To tre crazy ones" che avrebbe dato il via proprio alla campagna "Think different".

Insomma, altro che ispiratore: al numero uno di Apple quella campagna, in principio, non piacque proprio. Siltanen e Clow dovettero faticare non poco per convincere Jobs della bontà della cretività, che si inseriva nel filone della "Disruption", la filosofia creativa propugnata dall'allora capo di TBWA Jean-Marie Dru. Per dimostrarlo, Siltanen tira fuori dal cassetto tutta una serie di appunti presi all'epoca, durante le estenuanti riunioni con Steve Jobs. Il pubblicitario parla di un uomo geniale, ispirato, ma anche arrogante e prepotente con i collaboratori, tagliente negli epiteti fino al limite dell'offensivo, tanto che - sono ancora parole di Siltanen - "nel lavorare con lui Clow ebbe la pazienza di un santo".



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso