Apple/ Più potenza, prezzi invariati: ecco i nuovi iMac, Mac Mini e Mac Pro
Mentre i big dell'hi-tech presentano al Cebit di Hannover molte delle loro novità per il 2009, Apple rinnova i suoi iMac, Mac Mini e Mac Pro, dopo il restyling del MacBook dello scorso anno e in attesa della nuova versione dell'iPhone attesa a giugno.
Aumenta la potenza, migliorano alcune e in qualche caso diminuisce il prezzo. Nel caso dell'iMac, sulla nuova versione con schermo da 24 pollici raddoppiano la Ram e la capacità di storage rispetto al precedente modello con display da 20 pollici, rispetto alla quale resta invariato il prezzo: 1.499 dollari.
Di conseguenza, il prezzo del "vecchio" iMac da 20 pollici scende a 1.199 dollari. Al top della gamma si posiziona una seconda versione dotata di monitor da 24 pollici, commercializzata a 2.199 dollari.
Due nuovi modelli per la gamma Mac Mini, alla base della quale si posiziona la versione da 599 dollari dotata comunque di grafica dedicata Nvidia, così come tutta l'attuale produzione di Cupertino, al vertice della quale si posiziona il rivisto Mac Pro (da 2.299 a 2.999 dollari) dedicato ai professionisti, dotato di processori Intel Xeon Quad-Core da 2,66 e 2,26 GHz con tecnologia "Nehalem" e una scheda grafica Nvidia GeForce GT 120. 
Apple Mac Mini
Più che sull'innovazione come in passato, è evidente che in quest'occasione Apple ha concentrato i propri sforzi sul contenimento dei prezzi e sull'offerta di nuove funzionalità a parità di costo, per attirare nuovi clienti nell'attuale situazione di crisi. Tanto più che le previsioni per il 2009 danno il mercato dei desktop in calo del 32%. E per Apple le vendite di desktop sono scese del 25% nel trimestre concluso a dicembre, mentre quelle di notebook sono aumentate del 34%.
Resta il fatto che, secondo alcuni analisti, i prezzi della Casa della mela restano troppo alti nel confronto con quelli dei diretti competitor come HP e Dell: Shebly Seyrafi di Calyon Securities osserva che "hanno migliorato le prestazioni ma non hanno abbassato i prezzi. Mi domando se sia la mossa giusta nel momento attuale in cui credo che i consumatori vogliano prezzi più bassi", dice.



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