Antonio Verro (Consigliere Pdl) ad Affaritaliani.it: Privatizzazione Rai? I poteri forti non vinceranno

"Voto contro. La vicenda del rinvio a giudizio è strumentale, il vero motivo è un altro". Antonio Verro (Pdl), consigliere di maggioranza Rai, non ha dubbi sulla vexata quaestio della Rai e di Minzolini. E sulla probabilità che ci siano poteri forti interessati a destabilizzare la Rai per poi catturarla in un sol boccone, Verro dichiara: "La privatizzazione della Rai dipende dal Parlamento, non soltanto da corporazioni o da nicchie di potere"

Lunedì, 12 dicembre 2011 - 14:12:46
verro minzolini

di Angelo Maria Perrino

"Voto contro. La vicenda del rinvio a giudizio è strumentale, il vero motivo è un altro", dichiara ad Affaritaliani.it Antonio Verro (Pdl), consigliere di maggioranza Rai, che non ha dubbi sulla vexata quaestio della Rai e di Minzolini.

Onorevole, qual è lo scenario?

"Lo scenario mi sembra confuso e il fatto che questo provvedimento abbia sostanzialmente reso scontenti tutti la dice lunga sul fatto che sia stato probabilmente frutto di mediazioni al ribasso e di un po' di superficialità. La risposta alla sua domanda c'è oggi in prima pagina in un articolo di Ilvo Diamanti su Repubblica (ndr "Sempre più si cerca un'informazione indipendente. I tg della tv pubblica e quelli di Mediaset perdono audience. A vantaggio del web"). La vicenda della carta del rinvio a giudizio è strumentale, il vero motivo è un altro. Io ho partecipato a grandi discussioni in consiglio di amministrazione, entrando in dialettica polemica con Nino Rizzo Nervo (Partito democratico), che legittimamente attaccava Minzolini per la sua linea editoriale e io altrettanto legittimamente difendevo Minzolini".

Quindi?

"Il problema è che bisogna uscire dal principio 'il fine giustifica i mezzi', non è possibile che per colpire Minzolini si scomodi una legge che a detta dei maggiori  avvocati è impropria, ma soprattutto è una legge che ove venisse applicata per Minzolini segna uno spartiacque che condizionerà pesantemente l'azienda in termini di burocrazia,di costi,di vincoli e lacci perchè a quel punto il dipendente della Rai è equiparato a tutti gli effetti al funzionario comunale.  Questo è quello che io contesto". 

Come si deve agire?

"Si voleva far fuori Minzolini per degli altri motivi, non per la carta di credito e non per il rinvio a giudizio? Si dovevano utilizzare tutti i provvedimenti, gli strumenti che rientravano, alcuni nella discrezionalità del Direttore Generale, altri invece nell'approvazione del Consiglio. Ma si utilizzano quegli strumenti lì, di ordinaria amministrazione. L'altra cosa che io trovo sbagliata, frutto di approssimazione, per non dire di peggio, è la soluzione tampone di Maccari per trenta, quaranta giorni. Cosa vuol dire? Che senso ha?. Se loro partono dal presupposto che il TG1 è un disastro,  gestito male, il peggior telegiornale della storia della Rai, ma qual è la ragione per cui metti un professionista stimatissimo come Maccari, che io stesso stimo, per quaranta giorni? Qual è la ratio? Rientriamo nella logica dei governi balneari di passata memoria, non esiste proprio".

Come spiega che la Lei, che è un po' figlia dei partiti, abbia scelto  un percorso così complesso?

 "Avrei da rispondere per mezz'ora, ma mi faccia diplomaticamente trincerare dietro un no comment. Né la Lei, nè Minzolini hanno vinto un concorso. Questo Paese ha però un vizio di fondo congenito: deve piantarla di fare tutti i processi con teorie precostituite. Qui il problema di fondo è che abbiamo già scoperto chi è l'assassino. In questo caso Minzolini, ma mutatis mutandis, vale per tutto. Sulla base dell'obiettivo precostituito che io voglio raggiungere, a posteriori costruisco tutto il percorso finalizzato a farmi raggiungere quell'obiettivo. Ecco, secondo me questo è sbagliato intellettualmente e culturalmente".

Ha un'ipotesi di nomi per la direzione del Tg1?

"Non mi sono posto il problema perché ho sempre ritenuto sbagliato questo percorso dell'allontamento di Minzolini a seguito del rinvio a giudizio. Non dipende da me fare delle proposte, per fortuna. Quindi sono pronto a valutare le proposte del Direttore Generale e ad esprimere il mio voto sulla base dei miei convincimenti".

Cosa pensa delle eventuali proposte arrivate della politica emergente di queste settimane, cioè dal Centro?

"Rifuggo dal processo alle intenzioni e mi limito ai fatti. Vedremo quello che succederà e vedremo a quale area culturale politica apparterà il nuovo direttore del Tg1, ove mai ci sarà un nuovo direttore del Tg1".

Garimberti  ha dichiarato "Se resta Minzolini, mi dimetto"

 "Si dimetta pure, la democrazia è una cosa seria, vuol dire che in un contesto nel quale non c'è una posizione unica  si vota e quello che decide la maggioranza fa fede e vale per tutti. Non si può che quando non conviene non ci si sta  e ci si dimette. Allora quella è democrazia di comodo, quando mi conviene ci sto, quando non mi conviene me ne vado".

Cosa pensa della probabilità che ci siano poteri forti interessati a destabilizzare la Rai per poi catturarla in un sol boccone?

"Capisco che qualcuno possa fare questa dietrologia. Devo dire che una cosa del genere dovrebbe passare attraverso un processo di privatizzazione della Rai che per fortuna dipende dal Parlamento, non soltanto da corporazioni o da nicchie di potere".

Cosa succederà martedì in Cda?

"Per quanto riguarda la proposta presentata voto contro. Per tanti motivi: primo contesto la legittimità e l'opportunità aziendale di applicare quella legge. Secondo me non è affatto obbligatoria la rimozione di Minzolini di fronte a un reato o un  rinvio a giudizio come quello del peculato. Tra l'altro tutti si dimenticano che Minzolini quei soldi li ha restituiti. E' vero che normalmente questo non estingue il reato, ma nel 99% dei casi Minzolini in quel reato sarà assolto. Nel merito (ndr si parlava di un benefit concordato con l'azienda) c'è stata un'incomprensione, una superficialità amministrativa, mi pare che si possa escludere il dolo, e anche la colpa grave. Il secondo motivo per cui voto no è che,  pur essendo Maccari un ottimo professionista, amico e stimato, non capisco le ragioni per cui dare un mandato ad interim di 40 giorni piuttosto che una direzione piena".

Nel caso saltasse, Minzolini va a casa, a New York o a Parigi?

"Ove mai questa fosse l'unica strada da seguire, Minzolini non è mai stato convocato né dalla Direzione Generale, né dalla Direzione del Personale, Minzolini tutte le cose le sa leggendo i giornali, ma le sembra normale?"

 

 

 


 

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