Anonymous, attacco all'Italia/ Gli hacker violano i server della polizia postale e pubblicano documenti riservati della task force CNAIPIC
"Oggi abbiamo ottenuto l'accesso al vaso di Pandora delle agenzie anticrimine italiane e crediamo che questo sia l'inizio di una nuova era di butthurt per la possente Homeland Security Cyber Operation Unit in Europa. Quindi abbiamo deciso di diffondere tutto quello che hanno nella rappresentanza italiana, ovverosia una task force con vaste risorse chiamata CNAIPIC (il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche, ndr)". Così sul sito di Anonymous viene spiegato l'attacco al sito della polizia postale italiana con conseguente pubblicazione di migliaia di documenti.
"Oggi - aggiunge la nota - riveliamo innumerevoli file (il totale stimato dei dati è oltre 8 GB) da queste agenzie che abbiamo trovato, e per essere chiari tutti questi dati/documenti erano archiviati sui server del CNAIPIC, deputati a contenere le
'prove' raccolte nelle analisi forensi".
"Il nostro movimento - aggiunge - sotto il nome di Antisec racchiude ad oggi moltissime crew che supporteranno le prossime operazioni Italiane. Questo è un richiamo anche per l'attacco diretto ad i nostri amici di Anonymous che nei giorni scorsi sono stati arrestati sia in Italia, che in Europa e negli Stati Uniti".
Nei giorni scorsi l'Fbi ha arrestato 14 persone negli Stati Uniti per un attacco messo in atto lo scorso dicembre ai danni di Paypal da parte - secondo gli investigatori - di Anonymous. Anche la polizia italiana ha avviato indagini sul gruppo di hacker per numerosi attacchi informatici, eseguendo 32 perquisizioni sul territorio nazionale.
La documentazione raccolta dagli hacker fa riferimento a 11 paesi e comprende dati sui ministeri di sei paesi, oltre a informazioni su imprese americane (Exxon Mobil) e russe (Gazprom). Altri documenti pubblicati fino a ora (ai link http://imgur.com/a/tkFdY#UTByw, http://depositfiles.com/files/tm7zeqiq9 e http://depositfiles.com/files/nn6dbleyv) non mostrano nulla di particolarmente importante: grafici e diagrammi con la struttura interna del CNAIPIC e listati di file. Ma il gruppo annuncia per le prossime ore, sul suo blog, la pubblicazione di nuovo materiale.
La polizia postale per il momento si limita ad ammettere "accertamenti": "In relazione alla divulgazione in Rete di documenti sottratti dai suoi sistemi informatici la Polizia delle Comunicazioni ha in corso attente verifiche tecniche mirate ad accertare la reale portata degli eventi", si legge in una nota della polzia che rileva inoltre come "di fatto risultano pubblicati online contenuti apparentemente riconducibili al CNAIPIC della stessa Polizia delle Comunicazioni sulla cui autenticità sono in corso accertamenti".



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