Annozero/ Rizzo Nervo: "Santoro? Vicenda sottovalutata, se non va in onda qualcuno ne dovrà rispondere"

Lunedì, 19 luglio 2010 - 10:58:00

Nino Rizzo Nervo
Nino Rizzo Nervo
"Credo che si stia sottovalutando la vicenda di Annozero. Una trasmissione che porta pubblicità e ascolti a una Rai con un bilancio non esaltante. Masi ha dichiarato che la pubblicità va dove vuole l'azienda. Ma non è cosi. Va dove vogliono i centri media che scelgono le trasmissioni di migliore ascolto. Senza parlare di quei 5 milioni di telespettatori che si sentirebbero traditi dal servizio pubblico. Non farlo andare in onda rideterminerebbe un danno già commesso in passato e per il quale qualcuno è stato chiamato a rispondere". Lo ha detto il consigliere di amministrazione della Rai Nino Rizzo Nervo, ospite del programma televisivo di Klaus Davi in onda su YouTube.

"Su Santoro - ha aggiunto - esigo un voto del consiglio affinché ognuno si assuma le responsabilità individualmente. Siamo al 20 luglio e al 20 luglio si può decidere che può andare a settembre in onda solo Annozero. Qualunque professionista Rai non sarebbe in grado di inventare in cosi poco tempo una nuova trasmissione". E a proposito di Massimo Giletti, Rizzo Nervo sottolinea: "Non credo che sia il "nuovo" Santoro. Michele e la sua squadra sono, secondo me, il miglior gruppo di lavoro per l'inchiesta televisiva che c'è in Italia. Giletti è un conduttore che viene dall'intrattenimento. La sua formula ha successo? Bene, immagino che il direttore di Raiuno saprà valorizzarla".

Secondo Rizzo Nervo, "spetta solo a Michele Santoro decidere i contenuti e i collaboratori della sua trasmissione. L'autore di Annozero è Michele Santoro e gli autori devono essere lasciati liberi di decidere. A loro deve essere chiesto soltanto di non violare i principi che distinguono un servizio pubblico televisivo e il codice penale. Poi non può che essere l'autore a scegliere i temi della trasmissione, i collaboratori e gli ospiti funzionali al format. Solo il pubblico potrà decidere con il telecomando se quelle scelte sono state giuste o no".

Rizzo Nervo ha poi detto che Piero Marrazzo tornerà a realizzare documentari e inchieste, ma la sua intenzione non è quella di condurre"."Ho incontrato Marrazzo, credo tre volte, negli ultimi mesi. Conoscevo ed ero amico anche di suo padre insieme al quale ho più volte lavorato sulle inchieste di mafia quando vivevo a Palermo. Piero - ha sottolineato Rizzo Nervo - è un bravissimo giornalista. Quando ero direttore del Tg3, unificato con la Tgr, lo nominai caporedattore regionale a Firenze e risolse una situazione difficile. No, non tornerà a condurre. La sua vicenda personale lo ha molto provato, ma vuole giustamente tornare a fare il giornalista. Ha delle ottime idee sulla realizzazione di alcune inchieste e pensa anche alla realizzazione di alcuni documentari e ne ha già parlato con il direttore di Rai 3".

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