Angelucci nei guai/ L'Agcom lo multa per 108mila euro per i finanziamenti pubblici ricevuti indebitamente da Libero e Il Riformista. E ora deve restituire 13 milioni
Guai in vista per Libero e Il Riformista. L'Agcom, al termine di una istruttoria durata un anno e mezzo, ha sanzionato le due testate che fanno capo alla famiglia Angelucci in quanto hanno ricevuto contributi pubblici per anni senza averne diritto. 
Antonio Angelucci
Secondo l'Agcom, Libero ha incassato 12 milioni di euro e ne ha chiesti altri 6 alla Presidenza del Consiglio: soldi che non spettavano al quotidiano di Belpietro che, tuttavia, su quei soldi ha fatto affidamento per chiudere in pareggio i bilanci del 2009 e 2010. Per questo, il 9 febbraio l'editore di Libero, il deputato del Pdl Antonio Angelucci, imprenditore del settore delle cliniche private attraverso la finanziaria di famiglia Tosinvest, si è visto comminare una multa di 108mila euro e ora potrebbe essere costretto a restituire quei soldi incassati per le sue testate. Incassati indebitamente, secondo l'Agcom, in quanto Libero e Il Riformista, sebbene formalmente intestati a due società distinte, sono controllati entrambi dal gruppo di Angelucci. La delibera dell’Agcom è stata presa sulla base della relazione del commissario Sebastiano Sortino, che ha convinto il presidente Corrado Calabrò (nominato da Silvio Berlusconi) e ha "conquistato" l'astensione di un altro membro dell'Agcom in quota Pdl, Stefano Mannoni.
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