L'intervista del direttore di Affaritaliani, Angelo Maria Perrino, a Il Clandestino

Lunedì, 11 gennaio 2010 - 11:40:00

Ecco il testo integrale dell'intervista al direttore di Affaritaliani, Angelo Maria Perrino, pubblicata sabato 9 gennaio su Il Clandestino.

Di Luca Colantoni

Nell'era del digitale a tutti i cost per cadere nella Rete basta ur semplice click con il proprie
mouse, strumento ormai familiare a più. Eppure c'è stato un tempo, z metà anni novanta che in pochi crede vano a quello che sarebbe stato ur enorme successo. Chi, invece l'ha por tato avanti, ora sta raccogliendo frutti ed è il caso di Affari Italiani, E primo e il più "antico" quotidiano online. Il suo direttore Angelo Perrino è entusiasta della sua creatura.

Contentezza confermata dai dati, vero Direttore?
Sicuramente. Le ultime stime dicono che il tempo medio che un utente passa sulle nostre pagine è di 7 minuti e 46 secondi e questo dato ci pone al secondo posto dietro il sito di Repubblica con poco più di otto minuti. Siamo molto al di sopra di altri giornali online e questo è un dato importante che indica quanto li nostro utente sia affezionato ad Affari. Abbiamo ioomila visite in media, nel week end saliamo a 120 mila.

Come è nata questa avventura?
Con una visione. Mi spiego meglio: nel 1995 mi sono proiettato nel futuro, avahti di vent'affili, ed ho visto'che i giornali cartircel non esistevano quasi più e che Internet era molto più di una semplice innovazione. Poi sono tornato indietro nel mio "viaggio" ed ho lanciato Affari Italiani sul web. Parlare di visione poteva sembrare sciocco, ma non c'ho scherzato su, non è stato un hobby e c'ho investito molto.

Come la mettiamo con il "cartaceo"?
Con internet è una partita ormai chiusa. I giornali saranno sempre più in calo perché il web significa mobilità. Oggi esistono gli smart phone e con questi telefoni puoi collegarti ovunque per sapere le ultime notizie.

Il rapporto di Affari con i politici?
Il giornalista deve mettere un camice e fare piazza pulita delle sue passioni. Noi facciamo cosl, non stiamo da nessuna parte e colloquiamo amabilmente con tutti.

News a pagamento su Internet, il suo pensiero?
Nel 2003 facemmo un esperimento con un abbonamento ma poi tornarnmerad essere free; Sulle-news a pagamento ci credo poco, noi siamo stati degli Innovatori e quindi su questa cosa preferisco stare alla finestra.

Direttore, progetti futuri?
ll futuro è iniziato venti giorni fa con l'Introduzione di una pagina sul sociale. La gente ha bisogno di riflettere. Mettere il sociale a pari dignità con il resto delle notizie è una cosa che ritengo molto bella e la considero una mia provocazione. Ora vorrei aprire una pagina romana per provare a bissare il successo di quella milanese.

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