Dalla tv al web/ Andrea Pezzi: "Il piccolo schermo? Non mi manca: ora mi dedico al rilancio di Ovo, videoenciclopedia online"

Sabato, 12 dicembre 2009 - 11:00:00

di Nicole Cavazzuti

andreapezzi
La copertina del nuovo libro di Andrea Pezzi
Nonostante OVO, la media company ideata da Andrea Pezzi con lo scopo di realizzare un'enciclopedia video (Ovopedia), sia stata messa in liquidazione nel febbraio 2009 dopo aver bruciato 4,9 milioni di euro senza aver terminato il progetto, il conduttore televisivo non si arrende. E ad Affari annuncia: “È un progetto che voglio portare comunque a termine e che spero di riprendere in mano già nel 2010”. Intanto l’ex volto di Mtv, classe 1973, è da pochi giorni nei negozi con il libro “Fuori programma” edito dalla Bompiani (pagine 180, 10,50 euro).

Come è nata l’esigenza di scrivere questo libro?
“Dalla voglia di tirare un bilancio, in un certo senso. Chi non scrive libri di professione dovrebbe scrivere secondo me, se proprio ne sente il desiderio, solo tre volte nella vita: alla fine della giovinezza, nell’età adulta e nella vecchiaia. Io ho terminato la fase della giovinezza e questo libro è un po’ il libro che avrei voluto leggere quando in passato ho affrontato certi momenti cruciali della mia vita e non avevo riferimenti. Un libro che, in fondo, cerca di rispondere alle domande che tutti ci poniamo: chi sono? Cosa faccio qui? Qual è il fine?”.

Lei è diventato popolare grazie al piccolo schermo e ha il merito di aver rinnovato il linguaggio televisivo. Quando conduceva “2008” per esempio ha inventato la formula dell’"intervista doppia", ripresa poi da "Le iene". Oggi qual è l’ultima intuizione geniale?
“La foto-intervista ideata di recente da Paolo Bonolis, geniale in tutti i sensi”.

Secondo lei chi sono il re e la regina del piccolo schermo?
“Maria De Filippi e Pippo Baudo: davvero stellari”.

Nei prossimi mesi che progetti ha?
“Mi dedicherò al rilancio di OVO, la media company ideata con lo scopo di realizzare un'enciclopedia video”.

Ma la società non era stata messa in liquidazione nel febbraio 2009, dopo aver bruciato 4,9 milioni di euro senza aver terminato il progetto? Non ha abbandonato l’idea?
“Per nulla. Il problema è stato che uno dei soci era Fininvest e io mi sono trovato a farmi carico anche dei suoi nemici. Ma non voglio fare ulteriori polemiche. Di fatto stiamo ancora lavorandoci, nonostante in questo momento i libri contabili siano in tribunale. È un progetto che voglio portare comunque a termine e spero di riprenderlo in mano già nel 2010”.

Non ha più voglia di fare tv?
“Per adesso no”.

Nato a Ravenna, ha vissuto a Milano e Londra. Oggi dove risiede?
“In campagna, a San Colombano”.

Con la sua ragazza?
“No, sono un uomo da convivenze. Ho delle amiche, diciamo…”

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