Anche la BMW si guida da sola/ La casa di Monaco sfida Google e presenta la sua auto automatica: il video
Si avvicina il giorno in cui saliremo in auto e ci faremo guidare da lei, senza nemmeno toccare il volante. Un sogno al quale stanno lavorando diverse case automobilistiche e anche Google, che ha già presentato un prototipo di un'autovettura equipaggiata con dispositivi in grado di evitare qualsiasi intervento da parte del guidatore.

L'ultimo annuncio in ordine di tempo arriva da BMW, che ha presentato i più recenti progressi del suo progetto Connected Drive, giunto a un tale stadio di sviluppo da poter pilotare un’auto in modo completamente automatico, almeno in autostrada.
Il sistema si basa su una serie di sensori (videocamere, scanner laser, ultrasuoni, radar) e su un software, grazie ai quale una BMW Serie 5 si può muovere in totale autonomia in autostrada. Attraverso una serie di algoritmi avanzati, il software sviluppa all'ennesima potenza le funzionalità del cruise control e gestisce ogni situazione, riconoscendo la posizione dell’auto e quella degli altri veicoli per impostare il percorso ed evitare incidenti. Il ConnectedDrive Connect può impostare autonomamente anche la velocità: se l'auto si trova davanti altri mezzi più lenti, si sposta su una corsia libera, accelera per superarli e poi rientra sulla corsia originaria.
VIDEO/ Ecco come va la BMW automatica
Ovviamente, pensando a un'applicazione della tecnologia su scala industriale, ipotizzabile (per i responsabili della casa tedesca) nel giro di dieci-quindici anni, il pilota avrebbe sempre la possibilità di disinserire il sistema di guida automatica e riprendere il controllo del veicolo in qualsiasi momento.
In ogni caso la "guida automatica" porterebbe notevoli vantaggi soprattutto sul fronte della sicurezza, garantendo sempre il rispetto dei limiti di velocità e del codice della strada ed evitando i rischi legati a eventuali colpi di sonno o stati psicofisici alterati del guidatore (come nel caso di guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti).
Al momento Connected Drive funziona correttamente solo sulle autosrade pre-mappate nel software, ma i tecnici BMW spiegano che il sistema non è ancora pronto per una produzione serie, dal momento che sono necessarie numerose messe a punto affinché sia in grado di adattarsi rapidamente e senza errori a variabili imprevedibili come incidenti, oggetti sulla carreggiata, nuovi cantieri di lavoro e ogni altra eventualità che possa costituire un pericolo sul percorso dell'auto.


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