Avanza il Cambiamento,
Affaritaliani.it si rinnova
Di Angelo Maria Perrino
Ormai lontana l'allegra spensieratezza delle ferie, arriva l'autunno e si preannuncia caldo, anzi caldissimo. Non solo meteorologicamente. La crisi degli Stati indebitati fiacca il vecchio e obeso Occidente, destabilizza i mercati internazionali e diffonde angoscia e insicurezza tra i cittadini, i consumatori, gli investitori. Ma apre anche varchi profondi di discontinuità e innovazione e crea opportunità e stimoli. Avanza sul pianeta il Cambiamento, sospinto a folate dalla rivoluzione di internet e della comunicazione globale in tempo reale e dalla selezione digitale. Tremano gli incumbent mentre evaporano antiche rendite di posizione e posizioni di rendita. Crescono e si diffondono nel mondo la domanda di futuro delle giovani generazioni, il bisogno di ridimensionamento e sostituzione delle caste e delle oligarchie al potere, il nuovo protagonismo delle donne, l'urgenza di un modello di sviluppo alternativo, socialmente responsabile ed ecologicamente sostenibile, una nuova stagione dei diritti dell'individuo.

E' l'era della disruption, la creatività che rompe le convenzioni, produce frantumazione e interruzione, rottura e scompiglio. Può nascerne un mondo diverso, sperabilmente più giusto, più equilibrato, più civile. La sua implementazione e diffusione dipenderà dalla crescita di una nuova consapevolezza morale e politica e dal conseguente impegno degli individui alla partecipazione e alla ricerca della libertà, al perseguimento dell'interesse generale, del bene comune, dello spirito civile, della morale delle pari opportunità e della cancellazione dei privilegi. In un percorso di condivisione e di empowerment diffuso che chiamerà in causa, tra gli attori più importanti, la responsabilità e il ruolo dei professionisti della comunicazione, dell'editoria, del giornalismo.
Affaritaliani.it, il primo quotidiano online, bandiera della rivoluzione digitale in Italia, si fa trovare pronto, oggi 21 settembre 2011, a questo cambio di stagione. Con una veste grafica aggiornata, raffinata, più user friendly. Gli amici di Engitel, software house di qualità che cura siti esclusivi e prestigiosi (tra gli altri, quello di Mediobanca, per intenderci) che ci segue da sempre, hanno messo al lavoro i loro ingegneri e graphic designer più sofisticati e,sulla base delle migliori pratiche dell'editoria internazionale, ci hanno consegnato dopo mesi di lavoro questo bellissimo vestito nuovo ed elegante, al passo con i tempi, che da oggi andiamo a proporvi e ci accompagnerà nei prossimi anni. Sappiamo che all'inizio le novità disorientano: i vecchi maestri di giornalismo dicevano che la grafica del proprio giornale preferito è come la vecchia pantofola, che indossiamo con la massima e comoda naturalezza, avendo questa ormai assunto, nel tempo, la forma del nostro piede (compresi calli e geloni). Ma poi arriva, necessario, il momento del cambiamento e del rinnovamento.
Primo quotidiano online in Europa, abbiamo sin dal lontano 1996, con uno sguardo dunque lungo, introdotto il giornalismo italiano nel web e il web nel giornalismo italiano. Ora, in grande compagnia ma consapevoli del nostro particolare "carisma" (nel senso di San Paolo che diceva che "ognuno di noi ha un carisma", ossia un destino) proseguiamo con impegno il nostro lavoro e la nostra mission di innovatori indipendenti, all'insegna del work in progress e dell'open source, valori tipici dei cosiddetti nativi digitali, tra i quali si colloca il nostro progetto editoriale, la nostra giovane redazione, il nostro management specializzato.
Vogliamo contribuire, da attori e non da spettatori, da trend setter e non da follower, a costruire la società "aperta" auspicata dal nostro filosofo preferito, Karl Popper. E vogliamo combattere contro i suoi molti nemici. Nella costruzione di questo futuro auspicato sarà fondamentale il ruolo della libera informazione e dell'editoria pura, di cui siamo un presidio rigoroso, un motore sempre acceso e un promotore instancabile. Siamo imprenditori e venditori di verità. Senza filtri, interessi nascosti e retropensieri. La nostra verità, ovviamente. Che vi proponiamo tutti i giorni, così come riusciamo a coglierla, con i nostri strumenti ermeneutici. Una verità non assoluta, che attende di essere arricchita (e magari falsificata, secondo la messa a punto epistemologica di Popper), da voi lettori. Attraverso la vostra interazione, il vostro controllo, il vostro stimolo creativo e propositivo. In un rapporto di fiducia che dura da quindici anni e matura e si consolida nel tempo.
Buona lettura a voi e a noi buon lavoro. E ricordatevi: Affaritaliani.it c'è! Sempre! E sempre nuovo! Ad maiora.



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