Advertising/ La pubblicità ti "legge" in faccia

Lunedì, 22 settembre 2008 - 10:30:00



La pubblicità? Vi “legge” in faccia. A Buffalo, nello stato di New York, due Dunkin’ Donuts store stanno avviando la sperimentazione di un sistema capace di “scannerizzare” i volti e inviare su uno schermo un spot differenziato a seconda dell’età, sesso e gruppo demografico del cliente. È la prima volta negli Stati Uniti che un metodo del genere viene usato da un grande inserzionista come la catena internazionale specializzata in caffè e ciambelle. Esso funziona allo stesso modo delle piattaforme impiegate dalla polizia americana per individuare i fuori legge in mezzo alla folla: una telecamera sopra uno schermo scatta una foto e analizza caratteristiche fisiche come occhi, naso, guance e mascella. Le informazioni rinvenute servono così a selezionare avvisi da visualizzare sul display quando il consumatore paga o naviga sul sito. “La tecnologia assicura un livello di precisione dell’85 per cento, che è uno standard elevato per pubblicitari ed esperti di marketing”, spiega Barry Salzman, amministratore delegato di YCD Multimedia, la società che l’ha sviluppata. Senza nessuna preoccupazione per la nostra privacy, aggiunge, dal momento che la piattaforma è stata studiata in modo da non essere in grado di immagazzinare dati riguardanti chi la usa.

Dunque un sistema non pervasivo che a seconda del target darà informazioni pubblicitarie differenti. Del resto la stessa multinazionale del caffè è abituata a testare metodi innovativi come quello, già in uso, che, alla cassa, al momento di pagare, dà al cliente spot differenziati in base a quello che sta per comprare. Strumenti che così consentono di raggiungere il target allineandosi ai cambiamenti tecnologici, senza affidarsi più a mezzi tradizionali, commenta l’ad della YCD. In questo modo si aprono scenari che ricordano da vicino il film di Steven Spielberg con Tom Cruise, Minority Report. Saremo dunque destinati a un futuro (tra più o meno vent’anni) in cui saremo “bombardati” e “inseguiti” con immagini digitali personalizzate dovunque andremo? Non si tratta di prospettive puramente fantascientifiche, soprattutto se si pensa che sono in sperimentazione sistemi che, come quello degli store della Dunkin’ Donuts, “ci riconoscono” dal volto. 

Claudia Nuzzarello

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