Advertising/ La pubblicità ti "legge" in faccia
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Dunque un sistema non pervasivo che a seconda del target darà informazioni pubblicitarie differenti. Del resto la stessa multinazionale del caffè è abituata a testare metodi innovativi come quello, già in uso, che, alla cassa, al momento di pagare, dà al cliente spot differenziati in base a quello che sta per comprare. Strumenti che così consentono di raggiungere il target allineandosi ai cambiamenti tecnologici, senza affidarsi più a mezzi tradizionali, commenta l’ad della YCD. In questo modo si aprono scenari che ricordano da vicino il film di Steven Spielberg con Tom Cruise, Minority Report. Saremo dunque destinati a un futuro (tra più o meno vent’anni) in cui saremo “bombardati” e “inseguiti” con immagini digitali personalizzate dovunque andremo? Non si tratta di prospettive puramente fantascientifiche, soprattutto se si pensa che sono in sperimentazione sistemi che, come quello degli store della Dunkin’ Donuts, “ci riconoscono” dal volto.
Claudia Nuzzarello



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