Adv/ Il mondo della pubblicità confida nella Rete

Lunedì, 27 ottobre 2008 - 12:15:00
Anche la pubblicità web rallenta la sua espansione, ma continua a crescere a ritmi sostenuti. E' quanto emerge dagli ultimi dati forniti sia da EMarketer sia da Iab. In particolare secondo Emarketer nel 2008 l'adv web crescerà del 17,4%, mentre nel 2009 la crescita sarà del 14,5%.

C'è ancora aria di crisi nell'adv italiano, ma sullo sfondo si intravede la luce e internet rappresenta la speranza più tangibile. E' l'indicazione che emerge da convegno Printernet organizzato da Group M.  Fabrizio Masini, dg di Publikompass, ha dichiarato: “Da metà ottobre, c’è stata una frenata forte, non solo sulla stampa ma su tutti i mezzi. Ci aspettiamo però che, da metà novembre, i clienti inizino a investire per il Natale”. Intanto, Pk ha preso in concessione ThinkLux, il nuovo portale sul lusso targato Itedi. “Potrebbe essere il primo tassello di una divisione web dedicata ai nuovi siti che verranno lanciati dall’editore Itedi, nostro azionista. Come concessionaria siamo pronti a seguire le sue iniziative, magari arricchendo il portafoglio con siti di editori terzi”.

Raimondo Zanaboni, ad di Rcs Pubblicità, intervistato da Pubblicità Italia: “Al di là del rallentamento, che registriamo noi come tutto il mercato, è estremamente difficile fare previsioni, anche su come chiuderemo il 2008. Ora è il momento di darsi da fare per reagire alla crisi. Lo stop agli investimenti pubblicitari è giustificato dalla crisi congiunturale, ma ha anche da reazioni psicologiche. Tuttavia le aziende non dovrebbero smettere di fare comunicazione, per non perdere il legame con i consumatori che oggi sono già sfiduciati e sfuggenti”.

Angelo Sajeva, ad di Mondadori Pubblicità, a margine del convegno di Group M 'Printernet': “Niente numeri, niente previsioni. Le cose cambiano di settimana in settimana, il che non vuol dire che non possano cambiare in meglio. E’ finita la fase della paura, quella che può portare le aziende a fare anche cose sconsiderate. Oggi siamo in una fase di attenzione: le imprese studiano cosa fare e come farlo, e non è escluso che sul mercato possano arrivare nuovi investitori”.

Condé Nast, come già annunciato dal suo dg consumer Romano Ruosi, chiuderà l’anno con una crescita della raccolta fra il 6% e l’8%. Marco Cancelliere, direttore centrale pubblicità della casa editrice, a margine del convegno di Group M 'Printernet', aggiunge: “Il rallentamento è evidente, il 2009 si prevede difficile e anche se abbiamo poche testate e la maggior parte leader nel loro segmento, la prudenza è d’obbligo. Neppure il settore del lusso è del tutto indenne, perché le aziende del lusso fatturano e quindi investono pubblicitariamente sempre più sui mercati emergenti che in Italia”.

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