Lavoro, Monti: "Fiducioso sul negoziato". Fornero bacchetta Passera

"Sono fiducioso sul negoziato" in materia di lavoro. Lo afferma il Presidente del Consiglio, Mario Monti, in una intervista al Tg1. Monti, sul negoziato in materia di lavoro, afferma: «Ci sono diverse esigenze che dobbiamo rendere compatibili, ma io credo che sia possibile: 1) per creare occupazione in Italia, occorre che produrre in Italia diventi una cosa più competitiva; 2) occorre che la protezione delle persone nel mercato del lavoro non diminuisca ma diventi più equilibrata e con una protezione meno concentrata sul singolo posto di lavoro e più concentrata sul singolo lavoratore, quindi con una esigenza di mobilità nel tempo. Quindi c'è un obiettivo di efficienza ed un obiettivo di maggiore equità sociale».
Il negoziato parte in salita? «I negoziati soprattutto su questa materia - risponde Monti al Tg1 - è difficile che partano in discesa, perchè altrimenti non dovrebbero avere luogo, ma io sono certamente fiducioso». FORNERO - Lo ha definito "un messaggio affettuoso", ma pur sempre ha il sapere di un richiamo al realismo per l'ottimista ministro allo Sviluppo economico, Corrado Passera. Il titolare del Lavoro, Elsa Fornero, durante il suo intervento ad un convegno organizzato a Milano dal consorzio Pan sui servizi per l'infanzia, ha voluto sottolineare come l'impegno del governo sia calibrato sull'orizzonte "del medio termine". "E' bellissimo pensare - ha spiegato - che esistono cambiamenti che in maniera immediata possano portare il nostro reddito e la nostra occupazione a livelli molto piu' alti. Ma e' molto difficile trovare queste soluzioni, queste bacchette magiche. In realta' - ha proseguito il ministro - noi lavoriamo per il medio termine ed e' soprattutto quell'orizzonte che dobbiamo sempre avere presente. Il mio messaggio (al collega dell'esecutivo Passera, ndr) era affettuoso anche lui ha fatto qualcosa per il lungo termine perche' ieri e' nato il suo bambino".
IL PD - "In questa situazione cosi' drammatica per l'occupazione occorre facilitare le assunzioni, con adeguati incentivi alle imprese che assumono a tempo indeterminato, e non facilitare i licenziamenti". Lo dichiara il capogruppo democratico nella commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano commentando le parole del presidente del consiglio Mario Monti che oggi ha detto che per creare occupazione in Italia occorre aumentare la mobilita' spostando le protezioni dal posto di lavoro al singolo lavoratore. "Il tema dell'articolo 18 non va rimesso sul tavolo di confronto, sarebbe inutilmente destabilizzante", aggiunge Damiano: "Occorre mantenere il piu' possibile, come fa la cassa integrazione, il rapporto tra lavoratore e impresa anche nei periodi di crisi. Gli ammortizzatori sociali intervengono successivamente per proteggere ulteriormente il reddito dei lavoratori nel momento della disoccupazione: il governo li deve migliorare per garantire durate e coperture economiche piu' estese delle attuali".


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