Dopo Palermo, la Juve affonda anche nelle quote dei bookmaker
La sberla di Palermo ha fatto male alla Juventus, sia in campo che nelle quote. Alla riapertura delle scommesse sul Vincente Campionato, il divario tra bianconeri e Inter si fa più accentuato. 
Ciro Ferrara
Lo scudetto di Ciro Ferrara e soci è ora bancato dai quotisti Better a 2,50, contro il 2,25 di una settimana fa. Secondo quanto riporta Agicos, la vittoria in extremis contro l'Udinese (Sneijder al 93') ha invece rilanciato ulteriormente le quotazioni dei nerazzurri di Mou, passati a 1,75 a 1,60. L’altra capolista Sampdoria, dopo aver perso una buona occasione pareggiando in casa contro il Parma, rimane stabile a 50,00, mentre alla luce del pareggio di domenica pomeriggio a Bergamo contro l'Atalanta ultima in classifica, il Milan vale 35,00, seguito dalla Roma a 50,00 e dalla Fiorentina a 75,00.
PALERMO-JUVENTUS PROMOSSI BOCCIATI
LA NOTTE DEL NAUFRAGIO JUVENTINO - E' la notte del Palermo al "Barbera". La squadra di Walter Zenga stende la Juve grazie ai gol di Cavani e Simplicio. Ed e' un successo meritato al cospetto di una Juve apparsa piuttosto stanca e poco brillante. Sfuma il sogno bianconero di balzare al comando della classifica operando il sorpasso su Inter e Samp. Il tecnico rosanero, invece, conquista tre punti che gli permettono di respirare. Zenga conferma fiducia al giovane portiere Sirigu dopo la buona prova contro la Lazio; recuperato il difensore Kjaer; torna tra i titolari l'argentino Pastore a supporto della Coppia Cavani-Miccoli. Ferrara presenta la formazione annunciata con Diego pronto ad ispirare Iaquinta e l'ex di turno Amauri. Dopo l'iniziale fase di studio, al 5' apertura di Bresciano per Miccoli, la conclusione dell'attaccante non e' forte e Buffon para. Al 15' grande giocata di Miccoli che da sinistra entra in area, salta l'uomo e mette il pallone sulla testa di Cavani che sbaglia incredibilmente. Al 24' si fa vedere la Juve: punizione di Diego e colpo di testa di Amauri, palla alta. Al 30' ci prova Legrottaglie di testa, palla a lato.
Pagelle sprint
Di Giordano Brega
Zenga. Supera il momento difficile dimostrando di che pasta è fatto e quanto ha in mano la squadra. Ossia in modo totale. E vince la sfida con Ferrara (voto 5,5) a centrocampo. Voto 8
Miccoli. Anima rosanero, l'uomo più pericoloso: quando rende palla mette in croce l'intera difesa bianconera. E' quasi un'ingiustizia che gli sia mancata la gioia del gol. Voto 7,5
Pastore. Il piccolo Kakà gioca una gara degna del grande Ricardo Izecson Leite dos Santos (è sempre Kakà...). Oltre a dare il là a Cavani sull'1-0 piace anche per spirito di sacrificio. Voto 7+
Cassani. La sua costante spinta a sinistra manda spesso in affanno la Juve. Voto 7
Kjaer. Il ragazzino mostra continui segni di crescita. protagonista difensivo assoluto nella difesa rosanero in una serata da grandi riflettori. Il talento c'è, le inguinità stanno diminuendo: a giugno promette di essere uomo mercato. Voto 7
Cavani-Simplicio. Match winner da tabellino finale, basta e avanza questo per gli applausi. Voto 7
Buffon. Sui due gol non gli si può dire nulla, giusto invece sottolineare che evita una sconfitta più pesante ai suoi e a se stesso. Voto 6+
Legrottaglie. Miccoli lo manda in confusione totale. Voto 4,5
Felipe Melo. Perde la palla che avvia l'azione del gol di Cavani e dorme su Simplicio sul 2-0. Due gol su due su cui deve riflettere e che oscurano qualsiasi altro eventuale merito. Male anche Poulsen (voto 5) che argina poco e non è graché lucido col pallone tra i piedi. Voto 4,5
Diego. Altra prova sotto tono, la migliore condizione fisica sembra essere lontana. Voto 5
Iaquinta-Amauri. Vedono poche palle giocabili e le spendono male. Iaqui è sembrato un po' giù fisicamente, per il brasiliano invece è stato un triste ritorno nella sua Palermo dove ha confermato la sua attuale sterilità offensiva. Voto 5
![]() Amauri, triste ritorno a Palermo |
Al 36' apertura di Miccoli per Cavani sulla destra, l'uruguaiano prova a sorprendere Buffon sul primo palo, il portiere manda in angolo. Al 37' Palermo in vantaggio: grave errore di Felipe Melo, gli soffia il pallone Pastore, palla a Cavani che entra in area e infila Buffon con una cannonata di destro sotto l'incrocio. Al 41' il Palermo raddoppia: punizione di Miccoli, palla al centro dell'area per l'isolato Simplicio che, in posizione regolare, infila Buffon. Nella ripresa al 2' gran girata di Amauri da fuori, palla di poco alta. Al 10' torna a farsi pericoloso il Palermo con un colpo di testa di Bresciano a lato per un soffio. Al 12' Cavani in contropiede ha la palla per il tris, cerca di appoggiare per il liberissimo Pastore ma sbaglia. Al 15' Miccoli in contropiede da solo verso la porta, salva Buffon. Al 17' punizione di Diego destinata all'incrocio, miracolo di Sirigu. Al 28' altra botta da fuori di Bresciano, respinge Buffon. Il Palermo in contropiede dilaga, altra occasione per Cavani che fa tutto bene, si presenta davanti a Buffon, altro errore. Al 35' Miccoli in contropiede, avanza con un paio di finte e colpisce in pieno il palo.
Ciro Ferrara non cerca alibi: "Questa sera non ha funzionato nulla inutile trovare scuse, il Palermo ha giocato meglio, con più intensità. Non ci sono alibi". La sua prima battuta d'arresto lo lascia "dispiaciuto, ma non preoccupato. Certo, fa male. Ma bisogna guardare avanti aggiunge il tecnico. Però non mi faccio condizionare da questa sconfitta. Fino a domenica scorsa avevamo noi un piccolo vantaggio, ora ce l'ha l'Inter" "E' la vittoria del gruppo, di questa gente fantastica, della societa' e anche del mister, che e' un grande allenatore".
Al termine del match vinto dal Palermo sulla Juventus 2-0, ai microfoni di Sky Sport il centrocampista dei siciliani ed ex bianconero Fabrizio Miccoli, protagonista assoluto della partita, e' euforico. A pochi minuti dalla fine e' andato a bere e ha abbracciato Zenga, poi e' stato lui che lo ha portato in trionfo. "Se lo merita - dice Miccoli - perche' e' una grane persona, un grande lavoratore. Stiamo facendo bene. A noi mancavano solo i tre punti. Veramente una grande partita". Secondo Miccoli oggi si e' visto un Palermo diverso da quello che e' strato raggiunto all'ultimo secondo da Roma e Lazio. "Non siamo stati bravi a restare concentrati fino al novantesimo, come a Parma nel secondo tempo, dove non siamo stati bravi a fare gol, ma la prestazione l'abbiamo sempre fatta e oggi lo abbiamo dimostrato". In un periodo che tutti parlano di nazionale, Miccoli taglia corto: "Non ci penso nemmeno, penso solo a far bene con il Palermo e basta. Penso di essere tagliato fuori e non ci spero. Mi godo questa vittoria e i momenti belli con questa societa' e basta".



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