L'Inter dei record vola e stacca tutti
![]() Josè Mourinho |
E adesso e' fuga. Dopo undici giornate l'Inter guida la classifica con sette punti di vantaggio sulle seconde, Juve e Samp.
A Livorno i nerazzurri infliggono la prima sconfitta a Serse Cosmi risolvendo la partita nella ripresa, con i gol di Milito e Maicon, e sfruttando cosi' al meglio il passo falso dei bianconeri (ieri superati in rimonta dal Napoli) e il pari della Sampdoria. Rischiano grosso i blucerchiati a Marassi, dove contro il Bari impattano sullo 0-0, con gli uomini di Ventura che nel finale falliscono un rigore con Barreto. La Sampdoria aggancia la Juventus con due punti di vantaggio sul Milan quarto mentre risale la china la Fiorentina, tornata alla vittoria contro il Catania dopo due sconfitte di fila. Al "Franchi" i viola vanno subito in vantaggio con Marchionni ma a fine primo tempo restano in dieci per l'espulsione di Dainelli. A inizio ripresa Mascara pareggia i conti ma quando anche gli etnei perdono per doppia ammonizione Capuano la gara viene ripresa in mano dalla Fiorentina, che con Marchionni e Gilardino chiude i conti e inguaia Atzori. Vola il Cagliari, a cui basta un tempo per travolgere l'Atalanta (secondo ko consecutivo per Antonio Conte) con Nene' (doppietta) e Matri su rigore che assicurano i tre punti ai sardi, ora a quota 16 in compagnia del Genoa, stasera di scena al "Barbera" contro il Palermo. Finisce in parita' tra Chievo e Udinese con Floro Flores che dopo la doppietta alla Roma porta in vantaggio i friulani mentre a meta' ripresa arriva la rete dell'1-1 firmata da Yepes. Ritrova il sorriso la Roma ma tanta fatica per l'undici di Ranieri. All'Olimpico e' infatti il Bologna a passare in vantaggio col solito Adailton ma finalmente si sblocca Vucinic (primo centro stagionale) e Perrotta completa la rimonta che vale una boccata d'ossigeno. Continua invece a non vincere la Lazio, che a Siena deve accontentarsi dell'ennesimo pareggio. Nel giorno del debutto di Marco Baroni sulla panchina toscana, i biancocelesti vanno in vantaggio con Mauri ma Maccarone spegne l'entusiasmo, regalando il primo punto al nuovo tecnico."La squadra sta bene, ha uno spirito positivo, migliora in tanti aspetti, ma c'e' sempre qualche infortunio, non si puo' giocare mai con la formazione che si vuole per due partite consecutive, e la strada e' ancora lunga, manca tantissimo". Non bastano sette punti di vantaggio sulle seconde per rendere pienamente soddisfatto Jose' Mourinho, che nelle interviste televisive del dopo-partita parla del turn-over 'mirato' per la trasferta vincente di Livorno. "Oggi volevo fare riposare 4-5 giocatori, come Cambiasso, Stankovic, Eto'o, Samuel - aggiunge -. Sneijder e' fuori, Thiago Motta e' fuori, Milito ha giocato oggi 90 minuti dopo un paio di mesi. Abbiamo problemi come li hanno le altre squadre, e' difficile dare una dinamica definitiva, ma le basi ci sono, la mentalita' c'e' e la squadra segue il suo cammino. Vediamo se mercoledi' possiamo trovare il risultato importante a Kiev per avere piu' morale in Champions".
Ancora riguardo al turn-over, il tecnico portoghese spiega: "Abbiamo rischiato un po', ma era un turn-over consapevole per potere cambiare la squadra in un momento giusto per noi, contro un Livorno pieno di morale e aggressivita' agonistica. Nel primo tempo loro sono stati piu' organizzati e migliori di noi, nella ripresa siamo entrati meglio, abbiamo avuto la felicita' del gol e poi gestito la palla con tranquillita', con il secondo gol e' finita la partita". A proposito di gestione della palla nella ripresa, oggi a Livorno e' stato possibile ammirare un grande Vieira, e Mourinho non risparmia elogi al francese: "E' la sua miglior partita con me all'Inter, dopo che aveva giocato bene anche con Catania e Genoa. Se non ha infortuni e'' un grandissimo giocatore, e oggi e' stato fondamentale per noi. Per me deve giocare nel centro del rombo di centrocampo, la' gestisce la palla e non deve fare grande corsa sulle corsie esterne". Il tecnico dell'Inter spende parole di grande stima per l'arbitro Morganti e in vista della gara di Champions a Kiev di mercoledi' prossimo fa il punto sugli infortuni: "Muntari non puo' camminare, non credo che 48 ore siano sufficienti per rientrare, e' difficile anche il recupero di Thiago Motta. Recuperiamo Chivu che mi da' la possibilita' di giocare con Zanetti a centrocampo e spero di recuperare Balotelli. Sneijder oggi ha lavorato senza pallone, anche con intensita', ma anche per lui mi sembra molto difficile un recupero". A chi poi gli chiede un confronto tra l'Inter e il Porto campione d'Europa nel 2004, Mourinho risponde spiegando che quella portoghese era "una squadra speciale perche' era giovane, con un'intensita' di gioco altissima. L'Inter non mi pare che abbia problemi di mentalita', ma a livello fisico c'e' qualche giocatore con grandi difficolta' a giocare 2-3 partite in una settimana. Per questo oggi c'e' stato turn-over".



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