"Mozilla è la libertà. La Apple di Jobs no". L'editoriale di Affari divide il web. Di' la tua
Ecco le reazioni dei lettori all'editoriale di Giuseppe Morello
| Ecco le reazioni dei lettori all'editoriale di Giuseppe Morello "Mozilla è la libertà. La Apple di Jobs no". E tu che cosa ne pensi? Manda il tuo commento a desk@affaritaliani.it e giuseppe.morello@affaritaliani.it. |
Complimenti per l'articolo, condivido il suo punto di vista. Il dramma umano della morte di Steve Jobs e' da rispettare, ma non e' perche' e' morto che allora bisogna dimenticarsi delle nefandezze compiute da lui.
Ha avuto il merito di portare l informatica e le telecomunicazioni nel
terzo millennio, ma oltre a quello non era null altro che un buon
dirigente, tutt'altro che il genio dell'informatica che la gente
crede. Non sara' la stessa massa di gente che quando morira'(gli
auguro tra molto tempo) porra' tributo a Steve Wozniak, il vero
creatore della Apple, colui che mise assieme il primo processore e
contribui alla scrittura del primo sistema operativo Macintosh. E che
Jobs caccio' quando non gli serviva piu'.
La Apple non voleva il conformismo, ma in maniera piu' subdola, dal
rilancio in poi, ha portato avanti una politica di odio verso
Microsoft(condivisibile sotto certi punti di vista) ed un conseguente
volersi addossare lo status di salvatore messianico del mondo dei
computer. Jobs voleva che i suoi prodotti avessero quello status
simbol. Ahinoi ci e' riuscito, e su quell'onda ci ha cavalcato per
anni.
Se una persona capisce abbastanza di computer, sa abbastanza
tranquillamente fare in modo che un PC funzioni senza grossi problemi.
Non ce bisogno di spendere 2500 per avere un terminale che funzioni.
Io parlo non da utilizzatore di Microsoft, ma da utente Linux Gentoo,
che secondo me rappresenta il futuro. Anche perche' se mi dite che poi
le persone che lavorano seriamente usano Apple, allora, per dire
alcune cose, Google, Ebay, Facebook, Twitter, Amazon,
Youtube,Wikipedia tutti questi siti usano server Linux per funzionare.
La stessa borsa di WallStreet usa linux. Apple non ha fatto altro che
prendere e copiare cose, a destra e a manca. Jobs non ha fatto altro
che vendere prodotti mediocri a prezzi esorbitant, dandogli una
lucidata ed una presentazione figa. La forza di Apple e' di essere a
prova di utente, ma non perche' e' fatto bene, ma perche' l utente non
puo' minimamente mettere le mani nel prodotto che gli viene
consegnato.
A tuttti quelli che dicono che con un mac quando lo comprano funziona
tutto, chiedo se hanno mai provato Ubuntu(per citare la distribuzione
piu' comune, ed la meno estrema). Allo stesso modo appena inserite una
periferica la riconosce, ed allo stesso modo appena lo installate
avete a disposizione un sistema operativo completo. Alla modica cifra
di 0 euro!
Tra l altro, se si vuole parlare di questi argomenti, bisognerebbe
almeno sapere scrivere Wikipedia, Mozilla e Steve (per non parlare di
Neanderthal), e sapere che Word e OpenOffice.org sono uno parte
integrante dell altro...
Jobs ha creato la Pixar, non i personaggi. Non e' lui che ci ha fatto
sognare, e' come ringraziare la mamma di Michael Jordan perche' i
Chicago Bulls hanno vinto 6 titoli in 8 anni tra il 91 e il 98, o come
ringraziare Guthenberg perche' Asimov ha potuto scrivere i suoi
romanzi...
Mozilla non sviluppa programmi gratuiti. Mozilla sviluppa programmi
opensource che vengono distribuiti gratuitamente. Le cose sono molto
diverse
Condoglianze alla famiglia Jobs, am quello che ce da dire va detto.
Marco Bianchi
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Oggi non era facile scrivere quanto ha scritto lei, ovviamente il mio riferimento è a questo articolo http://affaritaliani.libero.it/mediatech/la-libert-non-jobs-ma-mozilla061011.html
Le volevo fare i complimenti più vivi. Da utilizzatore Gnu convinto, non credo possa capire il piacere nel leggere le sue parole.
La libertà non è mettere una divisa diversa!
Ancora complimenti
Enrico Bastelli
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Sono completamente daccordo con il contenuto del suo articolo, anzi: grazie mille per averlo scritto.
Avevo condiviso con i miei amici (e anche scritto nella mia pagina FaceBook, nella quale adesso l'ho anche linkata) alcuni miei pensieri, sull'argomento, affini ai suoi e mi hanno dato addosso come se avessi urlato "a morte il Papa".
Menomale che, fra il suo scritto e i commenti, ho trovato persone che la pensano come me, altrimenti rischiavo di sentirmi pazza, e non è bello!
Angela Mariani
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Ho letto il tuo articolo.
Complimenti. Meriteresti di andare in tv a dire queste cose.
Meriteresti di essere pubblicato su tutti i giornali.
Una radiografia lucida e precisa così non l’avevo ancora vista.
Grazie
Un saluto
Cisano
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Sono d'accordo sul conformismo apple, che è il conformismo peggiore: quello di intrupparsi per essere anticonformisti. Mi ricorda da vicino le pubblicità ora di moda per molti prodotti (in particolare automobili): "vuoi essere veramente anticonformista? semplice: compra (in comode rate) il modello XY!". Quando vedo/sento queste pubblicità mi fa lo stesso effetto delle notizie sul mondo orfano di Jobs (vedi Repubblica del 07/10!11): resto in dubbio se è da ridere o da piangere. cordiali saluti.
Vanni lobrano
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Salve Morello,
come molti altri hanno già detto, nel tuo editoriale hai fotografato
perfettamente la realtà del mondo Apple, nel bene ma soprattutto
nel male.
Quindi mi unisco al coro di chi dice che la vera libertà sta nell'open
source, non nel "Luxury Brand". Non dico che questo tipo di
prodotti non debba esistere, anzi. Ma pompato e idealizzato a questi
livelli, è decisamente troppo.
La cosa che infastidisce di più, proprio come tu puntualizzavi, è
l'ipocrisia di fondo: un prodotto costoso e chiuso il cui marketing
è gonfio di retorica d'altri tempi, di significato diametralmente
opposto. Assurdo!
Salutandoti, e mettendoti nei miei link preferiti,
Stefano
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La vera liberta erano i computer Amiga 10 anni avanti rispetto al Mac e al Pc , inventori del multimedia nel 1985, quando i Mac erano in bianco enero e i pc avevano audio a bip..
il mitico Jay Miner, gente che ha sofferto per creare prodotti innovativi, ora basta avere i soldi e pagare qualche cinese per farseli fare.
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Non so se leggerà questa Mail, ma volevo farle i miei più sentiti
complimenti per l'Articolo "La libertà non è Jobs, ma Mozilla" , mi è
molto piaciuto, forse perche è quello che penso di Steve Jobs, un
grande imprenditore che nascondeva la sua voglia di denaro e potere
dietro a pensieri filosofici, preferisco molto di più il sig. Linus
Torvalds, il quale creando il kernel Linux inconsciamente
dice...asseblatevi il pc che desiderate e se non volete comprare un
sistena operativo installate il mio....! Ma anche il Sig. Gates,
almeno lui non ha mai nascosto di essere interessato al denaro
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Adolfo
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Di uomini di Neandertal il mondo è pieno e quello che leggo nel suo articolo ne è la prova provata!
Anche a me, reo di vestire da sempre (e per sempre intendo fin da quando avevo 14 anni) con giacca e cravatta e spesso in abito da sera, hanno sempre dato del CONFORMISTA quando i "non conformisti" vestivano tutti identici con jeans e mongomeri.
Anche oggi non ho cappotti o giacconi, ma solo mantelle ottocentesche, vesto sempre in giacca e cravatta o cravattino, rifiuto di possedere jeans e le scarpe da tennis le uso solo per stare DENTRO una palestra!
Eppure sono un CONFORMISTA.
Chi prende un prodotto apple lo prende perché funziona sempre, perché è efficiente, ma anche perché è bello.
Un computer APPLE si adatta, come ogni opera d'arte che si rispetti, a qualunque arredamento dal Rococò al postindustriale passando per Liberty e quant'altro!
Però il conformista è chi usa una APPLE quando, sembra, nel mondo dei computer-users solo il 10%, forse il 15%, usa una MAC.
Tutti gli altri usano al 85%-90% scatoloni brutti, tutti uguali e quasi tutti con Windows installato.
Però i CONFORMISTI, FANATICI e (come ha detto?... ah...) ALLINEATI ed OMOLOGATI sono coloro che per scelta usano, anzi amano usare, un prodotto APPLE, prodotti che non vengono mai relegati in uno studio o in uno sgabuzzo ma messi quasi sempre nella stanza più bella ed importante della casa!
Probabilmente, per alcuni, essere liberi ed indipendenti è andare alla ricerca per un iPhone, un iPad o per un Mac di ALTRO software alternativo a ciò che è già disponibile con il sistema operativo fornito di serie (e non a parte come su altri prodotti) oppure disponibile, quasi sempre gratuitamente e in abbondanza, su iTunes o Apple Store.
I prodotti APPLE sono più cari della media. Della MEDIA. Ma anche in altri ambiti se si vuole un computer di PARI qualità i prezzi diventano analoghi, ma non sono mai né belli com un APPLE né funzionali come un APPLE non potendo utilizzare il mitico MAC OS.
La libertà la fa la sicurezza che quando utilizzi una apparecchiatura non ti abbandoni mai nel momento meno opportuno. Belli, forse anche simpatici, i prodotti open source.
Se prenderli (anche gratuitamente) ed usarli vi fa sentire liberi siete messi proprio male!
Perché libertà è ciò che riusciamo a scrivere o produrre non averlo scritto e prodotto con Word, con Keinote, con Open Office (tutte applicazione esistenti anche per APPLE, guarda il caso)!
Libertà è poter navigare, sapendo dove voler andare, in internet non importa se con Safari, Morzilla (Firefox), Opera ed altro (guarda caso tutto esistente anche per MAC)!
Libertà è di poterlo fare senza trovarsi la machina impallata e con perdita di dati e di lavoro! Questa è libertà!
Ma l’uomo di Neandertal ancora non ha gli strumenti per poterlo capire. Che continui ancor a con la clava ad essere libero di cacciare il suo pranzo!
Se essere anticonformisti significa ALLINEARSI al resto del mondo informatico... beh, lasciatemi essere un CONFORMISTA!
Prof. Antonio Calosci
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Bravo Morello,
hai fotografato alla perfezione il mondo di Apple e dei suoi utenti tipo,
coincidente grosso modo con l'universo radical-chic. Gente finto-alternativa,
presuntuosamente convinta di distinguersi dalle masse omologate ed appecoronate
ma capace di farlo soltanto a livello di vuota immagine assimilandone in pieno
la sostanza servile ed istituzionalista (nell'accezione peggiore del termine)
ma riservandosi il supposto diritto di criticare, snobbare, disprezzare quelle
stesse masse di cui finiscono per cementare il conformismo nel consumismo.
Rivoluzionari al contrario insomma, reazionari capaci di uccidere qualsiasi
istanza genuinamente rivoluzionaria che in fondo li spaventa in quanto minaccia
per il mondo che esiste e che li vede, in fondo, privilegiati.
Altrimenti, specie di questi tempi, non potrebbero spendere piccole fortune in
tecnologie disponibili anche nelle forme da te citate.
Ti saluto.
Mars010
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Mi spiace di contribuire ad intasarle la posta.Ho letto il suo articolo, probabilmente controcorrente, ma che approvo integralmente.Mi piace chi rimane sereno e ragionevole e non si lascia trascinare dal dire comune.Grazie e saluti.
Luca Villa
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Ciao Giuseppe, i miei complimenti per il tuo articolo odierno su Jobs, a mio parere l'hai inquadrato bene.
Saluti,
Davide
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Grandissimo Joe!
pensavo di essere solissimo nel pensare ESATTAMENTE le cose che hai
scritto!!!!
Clap clap clap!
Manny
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Sono sinceramente dispiaciuto per la morte di un genio.
Steve Jobs un genio figlio dell''America dove il profitto è il primo
comandamento e la libertà purtroppo è in subordine.
i suoi prodotti ti vincolano, ti legano ad una nicchia bellissima ed
efficente, ma senza scelte.
Roberto Algheri
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Io penso innanzitutto che Jobs sia stato un genio, nel mondo dell'informatica ma non solo. Personalmente ho sempre visto i prodotti Apple non come libertà, ma come prodotti che funzionano. E' vero, a volte a un prezzo più caro di altri, ma prodotti che funzionano davvero.
Forse la trasgressione che ha inteso lo scrittore da questo articolo è lo smettere di pagare sistemi operativi che per abili mosse di mercato sono i più venduti ma in realtà i meno funzionalio. Penso inoltre che sia stato un grande uomo.
Penso invece che il sig. Giuseppe Morello sia un gran maleducato e irrispettoso a parlar male di una persona il giorno stesso che la persona sia morta. E che anche lui per scrivere questo articolo sia stato pagato, non lo ha scritto solo "per aprirci gli occhi".
Penso che Mozilla fa cagare, l'ho installato e disinstallato dopo un quarto d'ora sul mio pc (che non è Apple, sia chiaro).
Penso che Wikipedia sia gestita da dei cretini, dopo l'ultima mossa che hanno fatto -quella di chiudere la parte italiana per protesta- che a mio avviso è una chiara scelta politica (altro che libera informazione... sono giochi furbi).
Fabio Palmabella
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spett.le dott Morello,
quello che afferma è in parte vero,ma dal mio punto di vista di utilizzatore di prodotti mac,senza retorica e senza conformismo le assicuro che la libertà è non dover installare i drive di questo o di quello,aprire una mail con allegato senza vedere la finestrella che dice che non hai il programma per aprire l'allegato.Per me è stata questa la libertà e la grande rivoluzione di Steve.
che poi le persone amino distinguersi massificandosi e sentendosi parte di una grande famiglia è un dato di fatto.
"pensare differente" è stata la semplificazione di molti passaggi ancore incomprensibili con i pc ed eliminati dalla mela, e in fondo anche un aspetto che intimorisce meno dei soliti aggeggi difficili da usare.
saluti
fabio locci
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Gentile Morello Giuseppe, ho letto il suo post su affariitaliani.libero.it sulla non-libertà della Apple...e mi trova completamente favorevole!Chi ha Apple, non tutti ma la maggior parte, purtroppo si crede un Dio anche se di informatica non ne capisce un acca!Non metto in dubbio che Lui ha creato un nuovo mondo e modo di vedere l'informatica e la mobile technology, ma chi ha Apple deve capire che chi ha telefoni Nokia o Samsung o utilizza Windows o programmi liberi è lo stesso un essere umano....e soprattutto libero perché non obbligati a comprare accessori e programmi monomarca!Dispiace per la sua morte perché ha fatto la storia, però la storia va avanti.
Mirco Musso
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Vedo che siamo almeno in due a non aver ceduto al profluvio di peana per Steve Jobs...
http://blog.libero.it/massimocoppa/10683322.html
Cordiali saluti
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Gentile Sig. Morello,
mi permetto di inviarLe la mia opinione sul suo articolo “La libertà non è Jobs, ma Mozzilla”.
Tengo a precisare che possiedo un Macbook dal 2008 e che non l’ho acquistato perché sono una “fanatica invasata”, ma semplicemente perché ero stufa marcia che il pc mi si impallasse ogni 2x3, dovendo riavviare e riavviare; l’antivirus rallentava il sistema, il programma di sicurezza ed il sistema operativo mi ponevano in continuazione domande cretine e retoriche e la velocità di navigazione era pessima. Lei non ha idea del tempo che ho impiegato a scrivere la tesi di laurea col mio Windows 98 Second Edition e di tutte le volte che ho dovuto salvare il documento, per evitare brutte sorprese (riportatemi da altre compagne di corso, per altro). Una volta trovato un posto di lavoro, mi serviva un portatile, così ho chiesto consiglio ad un amico sistemista. Lui mi ha risposto che dipendeva dalle mie esigenze personali e, una volta che gli ho elencato i problemi di cui sopra, mi ha suggerito: “Allora cambia mondo e prova il mio Mac; te lo lascio per una settimana e, se ti trovi a tuo agio, te ne compri uno anche tu” (preciso che a lui non veniva in tasca nulla e che, nel suo lavoro, utilizza sia Windows, sia Mac). Ecco. Io, all’epoca, benché assai ‘smanettona’ dei pc, non sapevo neanche chi fosse Steve Jobs, quindi non ero certo l’ “adepta” di un “santone”; solo dopo che ho acquistato il Macbook anche per me, ho iniziato a chiedermi chi l’avesse ideato e mi sono documentata, per curiosità.
Nonostante siamo in democrazia e ognuno sia libero di esprimere la propria opinione, le chiedo: - Lei che scrive questo articolo, ha posseduto sia un Macbook, sia un Windows, per poter dissertare con tale leggerezza di entrambi? In caso contrario, come può affermare “prodotti, belli ma chiusi, funzionali ma esclusivi, comodi ma impermeabili ad altri software e ad altre tecnologie, ma soprattutto sempre carissimi” ? Non sa che attualmente tutti i software sono disponibili sia per Windows, sia per Mac? Lei è rimasto probabilmente fermo a 10 - 15 anni fa...
E’ vero, il Mac è più caro di un pc, ma sa cosa le dico: piuttosto che tornare indietro ai frequentissimi impalli e riavvii di Windows, alle gigantesche falle sulla sicurezza, agli ingombrantissimi antivirus, e alle continue schermate di errore per non-si-sa-quale recondito motivo, alla manutenzione e pulizia sistematica (quando, invece, Mac si arrangia in tutto da solo e ti comunica sempre quello che sta facendo in modo chiaro e sintetico)...beh, pago di più per un prodotto eccellente che li vale tutti, i miei sudati quattrini - sono receptionist di hotel, quindi non navigo nell’oro.
“ ci obbliga a usare prodotti che comunicano e funzionano solo tra loro “??! Guardi che io ho attaccato al Mac la vecchia stampante ed il vecchio scanner che avevo a casa ed è bastato trovare un driver on-line per farli funzionare egregiamente. Per quanto riguarda le nuove tecnologie: il navigatore Garmin, lo smartphone Nokia, le chiavette... le attacchi via usb e funzionano plug&play! Il Mac “parla tutte le lingue” delle attuali tecnologie!
“'uso esclusivo dei suoi prodotti”
Sì....e siccome anche il mio Nokia Smartphone legge tranquillamente le canzoni in formato iTunes, ho venduto l’iPod, perché l’ho considerato superfluo - altro che “dipendenza”.
Inoltre, vuol chiedere ai dj cosa ne pensano di iTunes, che ha rivoluzionato il modo di acquistare musica e diffonderla in tutto il mondo, e dei programmi per comporre, o ai grafici perché lavorano con i prodotti Apple?
“dall'altro ci ha voluto tutti allineati e omologati”
“Ci ha voluto”??! Non mi sembra che abbia mai puntato la pistola alla tempia di nessuno perché acquistasse i suoi prodotti.... Certo, ha reso estremamente appetibili i suoi prodotti, ha ironizzato sulla rivale Microsoft e sulle sue pecche..Perché, è vietato?Fa parte delle strategie di marketing e concorrenza, secondo le più comuni leggi di mercato, mi pare. Steve è stato giovane in mezzo ai giovani, casual, alla mano, ispirato e ha portato le sue innovazioni e la sua vita nella vita di tutti noi, senza snobbarci o guardarci dall’alto; il successo, in tutte le epoche, ha premiato i grandi comunicatori, che sanno arrivare con semplicità alla gente semplice. Lui ci ha semplificato l’esistenza con una tecnologia innovativa e futuristica! Ma dietro la semplificazione della vita, c’è la genialità che l’ ha resa possibile.
E’ vero, da qualche tempo, mi sento parte di un gruppo e mi piace leggere i blog e i forum di coloro che ne fanno parte: alcuni esagerano, ma come accade, ahimè, anche per altre passioni (calcio, band musicali, partiti) - c’è sempre chi degenera e imbratta, con il suo comportamento, le idee positive che accomunano il gruppo. In linea di massima, però, ci si scambia suggerimenti, notizie, opinioni, aiuto.
Possedere un iPhone o un iPad? Chi può permetterselo, lo acquisti, chi non può, ne faccia a meno! Di sicuro, se io avessi il budget, acquisterei l’originale e non un’imitazione: non certo per esibire uno status symbol, ma perché ho letto l’opinione di quelli che hanno testato le imitazioni cinesi. Mai come in questo ambito si è rivelato veritiero il detto:”L’abito non fa il monaco!”
“È stato un genio, ma non senza ricavarne un profitto”
Perché, doveva lavorare gratis??! Lei ne conosce tanta di gente - geniale o non geniale - che lavora gratis??! Mi sembra che oggi sia piuttosto pieno di gente abile a ricavare profitto non lavorando per niente (mi riferisco, per dire, al bell’esempio fornito dalla classe politica) Potrei dilungarmi a contestare l’affermazione di cui sopra, ma mi sembrerebbe di sparare sulla croce rossa... Se Jobs ha fatto “un pacco di soldi” sfruttando il suo talento, ma anche mettendosi in gioco e rischiando il 100% in prima persona, se li sarà meritati ‘sti soldi! Dubito che, in tempi di crisi come quelli odierni, la gente compri hardware scadente pagandolo profumatamente - la tecnologia è diventata pane quotidiano, ormai (grazie anche a Jobs) e le garantisco che sappiamo cosa compriamo, non siamo degli sprovveduti. E Bill Gates, lui, non ne ha mica fatti di soldi? Ed è lui, se non sbaglio, quello che è stato accusato di monopolio perché costruiva software e programmi compatibili solo fra loro - è stata la Apple a venire ghettizzata per anni, in passato.
Lei usa parole come “grondare retorica” e “ingolfato” denotando un certo fastidio per l’addio a Jobs. Beh, io mi sono soffermata a leggere, ieri e oggi, centinaia di saluti, soprattutto su Facebook (non parlo degli stucchevoli servizi giornalistici) : trovo che “Riposa in Pace” o “Ciao Steve, ci mancherai” non sia retorica, ma il diritto ad esprimere il proprio rammarico per una persona meritevole ed un amico che se ne va. D’altra parte, davanti ad un lutto, si può davvero riuscire a non essere retorici? La morte è retorica, perché ci accomuna tutti e si ripete da secoli sempre uguale a se stessa.
Ringraziandola per il suo tempo, la saluto,
Emanuela Rigon di Padova
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Caro Giuseppe Morello,dopo aver letto il tuo articolo su Steve Jobs ho pensato:"Cazzo è proprio quello che
penso"......io credo che in poche righe(e tra le righe)tu sia riuscito a focalizzare in modo impeccabile
quello che è il vero problema dei giovani in questo determinato momento storico......ESSERE DELLE
PECORE...inseguiamo il branco e tutto quello che il branco ci propina,calpestando la nostra personalità senza
capire ciò che realmente ci accade intorno.
Jobs è solo il fenomeno del giorno.....domani ci sarà un'altro link da convidere!!!
TI SALUTO!!
angelo dalla monta
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Buongiorno
ho appena letto il suo bellissimo articolo intitolato
La libertà non è Jobs, ma Mozilla
Complimenti davvero, articolo brillante. Totalmente d'accordo con la sua analisi.
Saluti
Lucio Schina
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Ti dico la mia contestabile
Per due anni ho usato il Pc sotto internet… ed ero molto spesso dal tecnico per i virus… Col Mac, non ne ho presi. Si Ok costa un pò in più ma la qualità si sente e si vede (anche come estetica).
Stive ha puntato molto (a mio avviso) sulla eleganza e funzionalità del prodotto. Es. io ho liPod e me lo godo da matti. Avendo in casa la rete wi-fi, a me che piace la finanza… sull'iPod tengo i titoli interessati e sul Mac mi leggo notizie e quantaltro.
oltre a questo pratico grafica,impaginazione………
Vedi… per me, non è tanto l'essere fanatici o meno; Stive l'ha capito che il mondo stava volgendo verso all'apparire (status symbol) e la funzionalità. (iPod iPhone iPad penso che ne siano la prova).
È inevitabile che la concorrenza provi una sorta di invidia e che trovi escamotage per contrastare Apple.
Concludendo…… Il mercato è come la figa……… ogni lasciata è PERSA.
Andrea Mosca
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Complimenti di cuore per il pezzo su Jobs. Ha dato voce a tanti che non si sono allineati al coro del rimpianto a tutti i costi. Io, sul mio profilo facebook ho usato quest'espressione: "Ha segnato un'epoca, condizionando un intero sistema fatto di comunicazione, clienti, soldi a palate e rincorsa verso un modello di perfezione che gli umani non troveranno mai".
Avrei voluto scrivere un pezzo come il suo se ne avessi avuto la necessità.
Complimenti ancora!
Giorgio Alessandri
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Non avrebbe potuto descrivere meglio il MIO STESSO pensiero a proposito di Apple e dei suoi prodotti dove non sei neanche autorizzato a cambiare la batteria autonomamente.
Altro che innovazione!
Lasciamo l'innovazione in mano a chi si vende per delle belle icone lucide, un'interfaccia fluida e bene integrata con l'hardware, e sacrifica senza rendersene conto la propria indipendenza digitale.
Io continuo a usare Linux.
Saluti,
Fabio Spelta
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Gentile sig.r Morello,
ho letto il suo editoriale e, nonostante sia un grafico Meladevoto sin dal
1944 (con un Quadra 650 che costava milioni...), credo che lei abbia centrato
in pieno la questione. in realtà i molti fan che oggi piangono di Jobbs, non
sanno che stanno piangendo un designer di telefonini, per quanto geniale e
innovativo, perchè l'unico prodotto che conoscono è appunto l'iPhone. Non sanno
di quanti script bisognava, e ancor oggi bisogna, munirsi per rendere un file
leggibile...
La ringrazio per la sua voce fuori dal coro.
Cordiali saluti
Marco Ragonese
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Buongiorno, andrò probabilmente controcorrente, ma pur rispettando il suo punto di vista e quello di migliaia di altri lettori, non lo condivido.
Il problema, a mio modestissimo parere, è che molti si dimenticano che Apple è e rimane un'AZIENDA.
Da qui mi pare ovvio che un'azienda nasca per avere un profitto e per produrre oggetti di consumo su vasta scala.(almeno in questo settore)
Quando si dice che Jobs era o ha fatto il "furbo" è un pò come scoprire l'acqua calda, ma temo che sia proprio questa la retorica.
Il voler ricondurre TUTTO al profitto, che, ripeto per un azienda è FONDAMENTALE.
Poi teniamo anche conto che tutto quello che Apple o Microsoft o Valentino e Armani producono...sono beni fondamentalmente SUPERFLUI, l'essere umano vivrebbe anche senza, non stiamo parlando di chi ha sfamato il terzo mondo e di come lo ha fatto.
E questo rimanda al punto precedente, è politica aziendale. e io ritengo sia giusto che sia così.
In fondo nessuno con la mela sulla maglietta ti punta una pistola alla tempia e ti obbliga a comprarti l'Iphone quando entri al supermercato, esattamente come nessuno ti obbliga a comprarti le Timberland o il vestito di Armani.
Jobs ha rivoluzionato il mercato con la sua lungimiranza e la sua genialità!
Ma sempre di mercato si parla, questo credo sia lampante per tutti.
Wickipedia e Mozzila NON c' entrano nulla con iTunes e Apple.
Poi, un ultima cosa, magari più "tecnica"...chi usa il computer per lavoro e non solo per cazzeggio o svago mi capirà...la tecnologia "chiusa" di Apple è davvero il suo punto di forza, e sapete perchè?
Perchè permette ai prodotti di Apple di FUNZIONARE e di farlo correttamente, senza rischi e senza intoppi, senza manutenzione (salvo in casi estremi) e senza perdite di tempo.
Costa di più? un piccolo prezzo da pagare in cambio di funzionalità e sicurezza, e poi, anche qui...nessuno è obbligato, i messaggi pubblicitari ipnotici e condizionanti ancora non li hanno inventati...o forse si?
E comunque, giusto per essere trasparenti....bisogna dire che se oggi compri un Mac puoi anche usarlo con il sistema operativo di Microsoft...alla faccia della chiusura...
E poi Jobs non era SOLO Apple, forse qualcuno non lo sa, ma anche a lui dobbiamo le meravigliose avventure dei personaggi Pixar, che ci hanno fatto ridere e piangere e che continueranno a emozionare noi e i nostri figli...
Anche questo era Jobs, l'innovatore, quello che guardava oltre e che ci credeva...non solo marketing...c'era un uomo con delle idee dietro.
Distinti Saluti.
Paolo Lamanna
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Lo ammetto, io ho un Iphone, e lo adoro, l'ho battezzato Gino. e lo chiamo per nome. Ho anche un Ipod nano fucsia, che altrettanto adoro.
Eppure mi sento pseudo-libera, (pseudo non perché uso i prodotti della Apple, ndr!).
Tra il mio nutrito numero di amici solamente altre due persone hanno un iphone, e nessuno si è sentito “costretto dal sistema” ad acquistarlo. Usano ancora vecchissimi Nokia, Panasonic, Eriksson privi di touch screen, videocamera o fotocamera. Giusto le funzioni basiche: telefono e messaggi. E sono tutti economicamente benestanti, con posizioni lavorative molto + che dignitose, glielo assicuro. Non è un problema economico, e che a queste persone, come a tante altre, non interessa avere un iphone. E allora dov’è l’omologazione?
Lo scorso we ho provato ad acquistare un paio di scarpe; penso di aver girato almeno 12 negozi (abito in provincia di Venezia, distretto industriale delle calzature): una marea di scarpe monoforma, monocolore, monotacco, sia di marca che anonime. Tutte identiche. Tutte costosissime. E qui dov’è la liberta di scegliere qualcos’altro, qualcosa di diverso? Almeno cellulari e pc differenti da quelli di Apple si trovano, eccome!
Steve Jobs credeva nel suo lavoro, nel suo prodotto, e per questo già lo ammiro. Perché credeva in ciò che faceva, e perché ha avuto un’idea, in un mondo dove le idee sono morte, o quantomeno versano in un coma irreversibile, dove non si sente + il rumore di un cervello che si attiva e che prova a creare qualcosa di diverso. E’ vero, ci stiamo omologando tutti: nel vestiario, negli accessori, nei comportamenti e nei pensieri, sbiaditi e scoloriti, e certamente non a causa di un cellulare che associa design e funzionalità…
E allora chapeau per Mr Jobs.
buona serata
Michela Bampa
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Egregio Sig. Morello. Premetto che non sono un fanatico della Apple e che uso prodotti Microsoft più per convenienza economica che per motivazioni tecniche. Mi risulta infatti che gli applicativi della Apple funzionino meglio di quelli dell'amico Guglielmo Cancelli. In particolare, non c'è grafico o designer che non li preferisca ai concorrenti Microsoft. Mi risulta anche che Microsoft abbia puntato molto più sul software che sull'hardware, e da qui, storicamente, la vittoria del PC sul Mac, e il dominio (quello sì, assoluto e protezionista) di Windows su qualsiasi altro sistema operativo. Incassato il colpo, Jobs ha investito sulla qualità e sul design, creando dal nulla una nicchia di mercato così ampia da farlo diventare multimiliardario. In questo, non vedo nulla di "furbo". Se qualcuno comprando Apple pensava di essere anticonformista, non mi sento di incolpare Jobs, che ha solo tentato, riuscendoci, di dimostrare che Microsoft non era il Verbo, anzi... si poteva avere di più, ovviamente... pagando.
Per quanto riguarda Mozilla e Wikipedia, non mi sembrano esempi molto calzanti. I primi sviluppano programmi gratuiti e, come tali, non hanno impegni nei confronti degli utenti. ll secondo una bellissima idea basata su un bellissimo principio, ma fidarsi ciecamente delle informazioni contenute nelle sue pagine è ben poco raccomandabile. Certo: pagare un programma è una seccatura. Ma è l'unica vera garanzia legale contro i suoi malfunzionamenti.
Infine, mi permetto di contestarle la tempistica del suo intervento. Quando un essere umano muore a 56 anni di cancro, anche se non è stato un santo e non deve essere idolatrato, è solo un uomo. La retorica è sempre fastidiosa. La contestazione delle sue strategie di marketing a un giorno dalla morte mi sembra, francamente, di cattivo gusto e, per la mia sensibilità, ancor più fastidioso. Sarebbe forse il caso, almeno davanti alla morte, di dimenticare il denaro e le piccolezze e le meschinità che il suo fascino genera.
Lorenzo Marchesi
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Complimenti , per il suo articolo su affari italiani.
Dispiace che un grande uomo d'affari, innovatore, etc.etc e tutto il bene che gli si può attribuire sia morto ad un età statisticamente giovane
(Ciò dimostra che quando si è gravemente ammalati i soldi e le migliori cure non bastano)
Santificarlo mi sembra eccessivo.
In questi giorni si sta assistendo alla sua morte come la presentazione di un nuovo Iphone o altro oggetto marchiato con la Mela mordicchiata.
Steve Jobs è stato un grande uomo d'affari che ha sempre tirato l'acqua al suo mulino e alla sua azienda, del resto come fanno e hanno fatto gli altri magnati del business internazionale.
E' morto il re
Viva il re.


I charms danesi di Pandora
alla conquista dell'Italia...
Il bello di Pandora è che si può modulare il proprio oggetto dei sogni partendo da una spesa di poche decine di euro per arrivare a cifre a tre zeri. Famoso, il bracciale Moments, componibile a piacere scegliendo fra oltre 600 charms. L'azienda è seconda, per redditività, solo a Tiffany
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