Zanzare, a rischio cani e gatti

Giovedì, 7 aprile 2011 - 16:46:00

Cani e gatti

Con la bella stagione tornano le passeggiate nei parchi con i nostri amici a quattro zampe. E tornano le zanzare, vettori di una delle malattie piu' temute da cani e gatti: la filariosi. Un piccolo accorgimento puo', tuttavia, salvare i piccoli amici dell'uomo e consentirci di godere in tutta tranquillita' delle prime giornate di sole.

Un'ottima tavoletta masticabile a base di carne da somministrare, su indicazione del Veterinario, diventa come un gesto 'premiante' che puo' salvare la vita. "La prevenzione della filariosi non si basa sull'impiego di vaccini, come di norma avviene nel caso di malattie infettive, ma sull'utilizzo di farmaci efficaci contro le forme giovanili del parassita trasmesse dalle zanzare", spiega il professor Claudio Genchi, ordinario di Malattie parassitarie, Facolta' di Medicina Veterinaria, Universita' degli Studi di Milano.

"La somministrazione del farmaco e' diretta a uccidere le larve trasmesse nei 30-40 giorni antecedenti il trattamento e che non hanno ancora iniziato la migrazione dal punto dove sono state depositate dal vettore infetto verso il polmone e il cuore. Si tratta quindi di un trattamento "retroattivo", da ripetere ogni 30 giorni per tutta la durata del periodo a rischio di trasmissione, in modo da inibire lo sviluppo ad adulto delle larve".

Sono due le filariosi pericolose per il cane, trasmesse dalle zanzare con il pasto di sangue: la filariosi cardiopolmonare e la filariosi sottocutanea. Aumentano i vettori con l'arrivo della zanzara tigre (Aedes alpopictus) che aggiunge la sua attivita' a quella della zanzara autoctona (Culex pipiens) con un rischio di trasmissione delle Filariosi ormai presente 24 ore su 24. In seguito all'innalzamento delle temperature, si accorciano i tempi di trasmissione della malattia, con conseguente aumento del numero dei cicli di trasmissione.

Si espande l'area della malattia: dalla tradizionale localizzazione in Pianura Padana -comprese le fasce collinari e pedemontane- e in Toscana, la filariosi cardiopolmonare si e' estesa a nord al Canton Ticino e a sud fino a Lazio, Abruzzo e Sardegna; la filariosi sottocutanea e' presente nelle stesse aree, al Centro Sud e nelle isole.

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