Sapor Bio torna a Milano. Marco Columbro lo presenta ad Affari
Di Luca De Franco
Marco Columbro è uno dei simboli del movimento ambientalista italiano. Da anni parla in televisione dei benefici della corretta alimentazione, del vivere in modo sano ed organizza eventi per diffondere questi messaggi. Una di queste manifestazioni è Sapor Bio, dall’11 al 13 giugno, al Parco Sempione di Milano. Sapor Bio è un evento interattivo, che vuole coinvolgere i cittadini nella divulgazione del messaggio del mangiare e vivere in modo sano, nel rispetto dell’ambiente, utilizzando prodotti eco-sostenibili con cui preparare ricette che non hanno nulla da invidiare a quelle della cucina tradizionale. Ad Affaritaliani, Marco Columbro ha spiegato cosa lo ha portato ad organizzare Sapor Bio e i contenuti di questa edizione.

Marco Columbro
Come è nata l'idea di organizzare Sapor Bio?
"E' nata dalla mia esperienza: sono più di 30 anni che non mangio carne, che mi nutro solo di prodotti biologici, che vivo nel pieno rispetto dell'ambiente e mi curo con l'omeopatia. E la mia salute è ottima. Quando ho avuto l'ictus, nove anni fa, mi sono ripreso in pochi mesi (con grande sorpresa dei dottori, che mi avevano diagnosticato tempi molto più lunghi). Per questo, non perdo occasione di divulgare i vantaggi del vivere in modo sano. Organizzare Sapor Bio è l'evoluzione naturale di tale percorso. La prima edizione, nel 2007, si è svolta a Viareggio. La seconda, nel 2008, ha coinvolto i principali comuni della Versilia: Viareggio, Forte dei Marmi, Pietrasante e Lido di Camaiore. Nel 2009 ho scelto Milano per far conoscere Sapor Bio anche al Nord. L’evento milanese ha avuto un successo superiore alle aspettative che mi ha indotto a riproporlo quest’anno".
Quali sono gli eventi più significativi dell’edizione 2010?
“Tre convegni a cui partecipano come relatori degli esperti di altissimo livello. ‘Risparmiare energia in casa è possibile?’ con la direttrice lombarda di Legambiente Barbara Megetto, la giornalista televisiva Cristina Gabetti, l’Ing. Bartolini (responsabile della Bluminipower) e Walter Bellini, che si occupa di controllare la salubrità e la sicurezza delle case. ‘Aloe Forever’ tratta le molteplici proprietà terapuetiche dell’Aloe Vera, una pianta appartenente alla famiglia delle Liliacee. ‘Vacanze nella natura per i bambini, ma anche per i grandi’ ha lo scopo di far capire al pubblico che è possibile fare un turismo responsabile e immerso nella natura”.
Il turismo all’insegna del green sta prendendo piede in Italia?
“Si perché gli italiani che abbracciano la cultura ambientalista sono diversi milioni. Hanno capito che devono prendere il meglio dalla natura e trasformarlo nella loro energia quotidiana, anche se autorevoli esperti di vari settori scientifici dicono che le teorie ambientaliste sono sballate”.
Le è capitato di doversi confrontare con gli scettici?
“Certo. Ogni volta che parlo di cultura ambientalista, qualcuno deve ribattere che si tratta solo di una moda. C’è chi sostiene, ad esempio, che il cibo biologico non sia diverso da quello industriale. Mangiare prodotti bio, privi di additivi chimici, non migliorerebbe la salute. Se leggiamo il curriculum di chi sostiene queste teorie, scopriamo che tali esperti collaborano con le multinazionali dell’alimentazione e non fanno altro che proteggere i loro interessi. Li proteggono anche le grandi case editrici che pubblicano articoli in cui difendono l’uso dei conservanti, della ricerca chimica applicata all’alimentazione, lodano gli ogm come una conquista della scienza. Basta sfogliare una qualunque rivista a grande tiratura per notare che la maggior parte della pubblicità proviene dai giganti dell’alimentazione e da quelli farmaceutici. Quel che mi dispiace è che quando partecipo a un dibattito con autorevoli scienziati, alcuni cercano di liquidarmi dicendo che non posso parlare di alimentazione biologica perché non sono uno scienziato. Come dire che 60 milioni di italiani non possono parlare di calcio perché non sono calciatori di professione. Le opinioni di tutti vanno rispettate. Tacciare di ignoranza e incompetenza chi la pensa diversamente, significa mostrare al mondo intero la propria ottusità mentale e la propria incapacità di adeguarsi ai tempi che cambiano. Per questo sono molto orgoglioso di ospitare a Sapor Bio degli esperti di primo piano del mio settore”.
Ai convegni di Sapor Bio, i relatori si fanno pagare?
“Assolutamente no. Diffondere il messaggio ambientalista è la loro missione e sono lieti di farlo a Sapor Bio. E’ logico che se vengono da fuori Milano offriamo loro l’albergo e li invitiamo a cena”.



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