Rinnovabili/ Ok del Cdm al nuovo decreto. Ecco il testo
Via libera del consiglio dei Ministri al nuovo testo del decreto interministeriale sugli incentivi alle fonti rinnovabili. Il decreto e' approdato in Cdm solo per una condivisione collegiale. Ora il testo passa alla firma dei ministri dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
Il nuovo regime di incentivi per il fotovoltaico "consente finalmente di dare stabilita' e prospettive di lungo periodo al mercato fino al raggiungimento della competitivita' tecnologica", spiega in una nota il ministro Romani. "Questo importante provvedimento e' una riforma strutturale per le imprese e i cittadini, raggiunta dopo una complessa e laboriosa concertazione - ha aggiunto il ministro - Per il futuro energetico del Paese siamo impegnati a raggiungere e superare gli obiettivi di Europa 2020. Attraverso la competizione tra diverse fonti di produzione, potremo garantire la copertura del fabbisogno energetico nazionale sfruttando tutti i vantaggi dell'innovazione tecnologica.
"Le energie rinnovabili avranno, assieme all'efficienza energetica e alle reti intelligenti, un ruolo fondamentale nella nuova strategia energetica nazionale che presenteremo nella Conferenza Nazionale per l'Energia" ha concluso Romani."Il provvedimento - si legge nella nota del ministero - pone le basi per lo sviluppo di medio-lungo periodo del comparto, accompagnandolo al raggiungimento dell'autosufficienza economica. Attraverso la razionalizzazione e una progressiva riduzione delle tariffe, sara' possibile controllare e impiegare con maggiore efficacia l'onere a carico di cittadini e imprese".
"Il testo - spiega il ministero - elimina ogni limite alla produzione con un nuovo sistema di regolazione automatica del livello degli incentivi in relazione alla potenza installata che entrera' a regime a partire dal 2013. Nel periodo transitorio e' previsto un decalage progressivo necessario per allineare il nostro Paese ai livelli comunitari e la salvaguardia degli investimenti in corso".
"Inoltre un tetto di spesa massima ed un registro tenuto dal Gse solo sui grandi impianti (superiori a 1 mw su tetto e 200kw a terra), consentiranno di limitare i fenomeni speculativi - prosegue la nota - La tariffa percepita viene determinata dal momento dell'entrata in esercizio dell'impianto, con la garanzia del rispetto dell'iter di connessione da parte del gestore di rete, in conformita' con i tempi e le relativi sanzioni previste dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas. Con questo nuovo sistema si prevede di raggiungere la grid parity - e cioe' la competitivita' della tecnologia - gia' al 2017".
Il decreto prevede inoltre delle premialita' per le installazioni finalizzate alla sostituzione di amianto, per la realizzazione di impianti in aree da bonificare o soggette a recupero ambientale e per i moduli su barriere fonoassorbenti. Vengono inoltre introdotti determinati requisiti di garanzia, efficienza e innovazione degli impianti, al rispetto dei quali sono previsti livelli di incentivazione piu' elevati.



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