Rinnovabili/ Legambiente: nel 2010 sono costate 2,5 euro al mese a famiglia
| RINNOVABILI, DA OPERATORI ESTERI AZIONE LEGALE CONTRO NUOVI INCENTIVI - Un gruppo di operatori stranieri (Photovoltaic Operators Investors) ha avviato un'azione legale contro lo Stato italiano per la bozza del nuovo decreto ministeriale che stabilisce le nuove tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio a partire dal 31 maggio 2011 (il cosiddetto Quarto Conto Energia). AES Solar Energy, Akuo Energy, Fotowatio Renewable Ventures, Martifer Solar, Siliken, Solarig N-Gage, Wurth Solar ed altri hanno inviato una lettera alla Presidenza del Consiglio, ai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla Segreteria del Consiglio dei Ministri ed alla presidenza della Conferenza Stato-Regioni, in cui sottolineando gli aspetti critici della bozza attivando la procedura prevista dal Trattato di Lisbona. Gli operatori esteri lamentano ''di aver avviato in Italia importanti investimenti nel settore dell'energia solare, sulla base di un quadro normativo perfezionatosi nell'agosto del 2010 ma che a soli 3 mesi dalla data in cui ha iniziato a spiegare la sua efficacia e' stato completamente disatteso dal Governo Italiano ed a breve potrebbe essere sostituito da un provvedimento quale il Quarto Conto Energia dai contenuti fortemente peggiorativi, retroattivi e discriminanti''. |
Una spesa a famiglia di 2,5 euro al mese nel 2010: questo, secondo una mappa di Legambiente, il costo in bolletta delle rinnovabili per gli italiani. In particolare, in base a una elaborazione dell’associazione ambientalista su dati dell’Authority per l’energia e del Kyoto Club, sul totale della bolletta elettrica italiana, a oggi, il peso delle “vere” rinnovabili è pari al 5,5%.
Che equivale a una spesa per famiglia pari a 2,5 euro al mese nel 2010. Per fare un confronto, in Germania il peso delle rinnovabili in bolletta è attualmente pari a 9 miliardi di euro l’anno.
Secondo l’ultimo rapporto “Comuni rinnovabili” di Legambiente, infatti, le vere rinnovabili in bolletta (per il 2010) vedono una spesa di 777 milioni di euro per i Cip 6 rinnovabili; 826 milioni per il Conto energia fotovoltaico; 213 milioni per la Tariffa onnicomprensiva; 940 milioni per la voce Certificati verdi ritirati dal Gse per un totale di 2,7 miliardi di euro.
Per quanto riguarda le “non rinnovabili” in bolletta, invece, sempre secondo l’elaborazione di Legambiente (anno 2010), le cifre parlano di 285 milioni di euro alla voce Decommissioning centrali nucleari e compensazioni (A2); 1,2 miliardi di euro per il Cip 6 assimilate (A3); 355 milioni di euro per Tariffe speciali, Fs (A4); 60 milioni di euro per Finanziamento ricerca e sviluppo (A5); 70 milioni di euro per Bonus elettrico famiglie disagiate (As); 70 milioni di euro per Copertura integrazioni tariffarie isole minori (UC4); 30 milioni di euro per Promozione efficienza energetica (UC7); 968 milioni di euro alla voce Iva su oneri in bolletta, per un totale di poco più di 3 miliardi di euro.



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