Turchia, al via nel 2013 la costruzione della prima centrale nucleare. Sorgerà su una faglia sismica
È previsto per il 2013, in anticipo di due anni, l'avvio dei lavori di costruzione della prima centrale atomica turca, quella progettata ad Akkuyu, nella Turchia meridionale, dove “il primo reattore sarà operativo nel 2019”: lo ha detto Rauf Kasumov, il vice direttore della società russa che costruirà e gestirà l'impianto. Il dirigente della Akkuyu Ngs Corporation, durante una conferenza stampa nella provincia turca di Mersin ha spiegato che il completamento dei lavori è previsto per il 2022.
Il combustibile nucleare per la centrale di Akkuyu proverrà dalla Russia. Le scorie dovrebbero invece rimanere in Turchia. Viene confermato che la centrale avrà quattro reattori da 1.200 MW ciascuno, per un totale di 4.800 MW. L'annuncio sembra rappresentare un'accelerazione dei piani, dato che solo nel maggio scorso un alto dirigente russo, Alexander Superfin, parlò di avvio delle fondamenta nel 2015.
Il progetto della centrale che si trova nei pressi di Buyukeceli nella provincia di Mersin, sull'Egeo, è duramente criticato da ecologisti - turchi e non - i quali ritengono sia estremamente rischioso costruire la centrale nella zona prescelta, visto che si trova nei pressi di una faglia sismica. Tutta l'Anatolia, che coincide con la Turchia, è considerata una zona sismica scossa solo nell'ultimo secolo da oltre 220 forti terremoti. Il pericolo per la zona di Mersin viene però escluso da governo turco e manager russi.
Intanto la Svizzera dà l’addio definitivo al nucleare. Berna non autorizzerà la costruzione di nuove centrali nucleari, ma non rinuncerà alla ricerca in questo settore: il Consiglio Nazionale (Camera bassa) ha confermato a Berna - per 125 voti contro 58 e due astensioni - la decisione della scorsa legislatura sull'uscita progressiva dal nucleare del Paese. La Svizzera dispone attualmente di cinque impianti nucleari, che producono quasi il 40% dell'energia elettrica consumata a livello nazionale.


turchia
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































