Nucleare/ Romani: "Referendum superato". Il Senato approva lo stop

Mercoledì, 20 aprile 2011 - 16:49:00

NUCLEARE: OK SENATO A EMENDAMENTO GOVERNO STOP CENTRALI - L'aula del Senato ha approvato l'emendamento del governo al dl omnibus che sancisce lo stop al programma sul nucleare. L'emendamento, infatti, sostituisce la moratoria di un anno, prevista dal decreto, e abroga tutte le norme relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari. La modifica e' passata con 133 si', 104 no e 14 astenuti. Hanno votato contro Pd e Idv; a favore la maggioranza; astenuti Api e Svp.
"Abbiamo rivisto l'impostazione sul nucleare data nel 2009 e rinviamo una decisione cosi' importante ad un chiarimento complessivo in sede europea". Cosi' il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, ha spiegato in Aula al Senato la decisione del governo di fermare la realizzazione della costruzione delle centrali nucleari. L'emendamento del governo con lo stop sul nucleare, ha sostenuto, "e' coerente" con la moratoria di un anno gia' decisa dall'esecutivo e bisogna considerare, ha detto ancora Romani, che "l'approvvigionamento da nucleare necessita di condizioni perche' possa avvenire in modo proficuo".

Ma la questione impatta anche sul referendum che era stato indetto e qui il ministro osserva che "i cittadini sarebbero stati chiamati a scegliere, tra poche settimane, tra un programma di fatto superato e una rinuncia definitiva sull'onda dell'emozione, assolutamente legittima, dopo l'incidente di Fukushima, senza pero' avere sufficienti elementi di chiarezza". Allora, rileva il ministro, "la campagna referendaria e, a maggior ragione, un esito abrogativo del referendum, avrebbe messo decisamente in secondo piano le nostre posizioni, le richieste e le pressioni con cui vogliamo garantire sicurezza al nostro paese".

"Quello che ha detto Romani conferma che le modifiche proposte dal governo al decreto sul nucleare non significano la rinuncia a un progetto ormai palesemente insensato, ma servono soltanto a guadagnare tempo, evitando il referendum di giugno. Si tratta, in sostanza, di un inganno perpetrato dal governo ai danni degli italiani", contrattacca il Pd con i senatori Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.

E il comitato che ha indetto il referendum aggiunge: "Piu' che uno stop quello del governo sembra un pit stop, una pausa strumentale e transitoria per evitare di ricevere una mazzata dagli italiani al referendum e pure alle amministrative. Ma senza cambiare rotta". L'emendamento con il quale il governo ha fermato il programma nucleare e' "opportuno" e non e' stato voluto per affossare il referendum sul legittimo impedimento anche per la Presidente della Regione Lazio. Renata Polverini, lasciando la Conferenza delle Regioni e rivendicando il no al nucleare nel suo programma elettorale, ritiene "giusto e opportuno che l'Italia, che stava riprendendo il dibattito sul programma nucleare, metta la parola fine".

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