Nucleare/ La Francia dovrà prolungare la vita delle centrali
La Francia dovra' prolungare la vita delle sue centrali nucleari. E' la conclusione della Corte dei Conti di Parigi secondo cui gli investimenti per rinnovare la propria capacita' nucleare o per incrementare la dipendenza da altre forme di energia potrebbe essere troppo costoso. Alla luce di tutto questo, Edf dovra' pagare 860 milioni di euro a reattore per 'allungare' la vita delle proprie centrali nucleari al 2040.
Costruire un reattore di nuova generazione da 1.600 megawatt costerebbe circa 5 miliardi di euro. Secondo la bozza del governo francese, pubblicata ieri dal sito web francese Mediapart, appare evidente come sia piu' economico estendere la vita dei 58 reattori esistenti piuttosto che costruirne di nuovi. In questo momento, la questione nucleare e' al centro del dibattito politico a tre mesi dalle elezioni presidenziali e il report (che sara' pubblicato nella sua versione finale il 13 febbraio) commissionato dal governo lo scorso ottobre alimentera' ancora di piu' la discussione sul nucleare.
L'Ump (Unione per un movimento popolare), il partito di centro-destra, vuole mantenere la quota del 75% da nucleare (la piu' elevata al mondo) nel mix energetico mentre la candidata socialista Francois Hollande vuole portarla al 50% entro il 2025. L'estensione della vita delle centrali francesi potrebbe costare tra i 680 e gli 860 milioni a reattore, compresi gli investimenti necessari per aumentare la sicurezza chiesti dall'Asn. Secondo Edf i lavori per rendere le centrali piu' sicure dovrebbero costare circa 10 miliardi di euro.
Ad alimentare il dibattito c'e' anche la chiusura della centrale piu' vecchia, quella di Fessenheim nell'est della Francia. Una sua chiusura comporterebbe per Edf una perdita di 1,1 miliardi di euro nei prossimi otto anni che aumenterebbero a 3 miliardi al 2040. Hollande, in testa ai sondaggi nella corsa alla presidenza, ha promesso, in caso di elezione a maggio, la sua chiusura nei prossimi cinque anni. Un calo al 50% della quota di nucleare nel mix energetico francese si tradurrebbe in un calo dello 0,6% del pil al 2030 a causa dei costi dei prezzi dell'elettricita'.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































