Nasce First: Italia-Francia per migliorare la produzione
Accordo da 2 milioni di euro tra Fondazione Cariplo e la francese Agropolis Fondation per la ricerca in campo agroalimentare con focus sul riso: l'obiettivo è produrlo con minor impiego di acqua, di terra e manodopera, con sistemi più efficienti che potranno essere utili anche per le politiche alimentari dei Paesi in via di Sviluppo. L'accordo, che verrà presentato in conferenza stampa venerdì 16 settembre alle ore 10 nella sala Tiepolo della sede di Fondazione Cariplo in via Manin 23 di Milano, è stato firmato da Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo, e Anne Lucie Wack, direttrice di Agropolis Foundation, e si chiama First (French Italian Rice Science Technology Partnership).
La firma è frutto di un’intensa attività di negoziazione e mira ad orientare le attività di ricerca di laboratori lombardi e francesi (con sede in Montpellier), identificando in queste due aree europee dei bacini di eccellenza scientifica nel settore agroalimentare. L'accordo segna l'avvio della prima collaborazione tra due due fondazioni da tempo impegnate nella promozione e nel sostegno della ricerca scientifica, con un occhio particolare alle scienze agrarie.
La ricerca promossa dalle due fondazioni riguarderà il riso e cercherà di trovare metodi di produzioni meno dispendiosi. In tutto il mondo oltre 3,5 miliardi di persone dipendono dal riso per più del 20% delle loro calorie giornaliere. Ottima fonte di carboidrati complessi, il riso è anche ricco di sostanze nutritive e contiene una serie di vitamine e minerali. Molti di questi nutrienti, però, si perdono durante le operazioni di sbramatura e sbiancatura.
Il riso è un elemento centrale per la vita economica e sociale dei paesi in via di sviluppo. Più di un miliardo di persone dipende dalla coltivazione del riso per il suo sostentamento. Circa il 90% del riso viene coltivato da 200 milioni di aziende agricole in Asia, la cui dimensione nella maggior parte dei casi è inferiore ad 1 ettaro. La coltivazione del riso è la principale attività economica per milioni di poveri delle zone rurali in questa regione. Il riso è la coltura di più rapida crescita in Africa contribuendo questa regione a circa il 3,4% della produzione mondiale, come nel caso del Sud America. Data la sua centralità sia in termini economici che di nutrizione, nella maggior parte del mondo in via di sviluppo la disponibilità di questo bene viene spesso identificata con la sicurezza alimentare e strettamente connessa alla stabilità politica.
In Europa è più difficile produrre riso, ma il consumo di riso è in lento ma costante aumento. Il problema è che il costo della produzione di riso si mantiene alto in questa parte del mondo, e le basse temperature, la carenza idrica e gli stress biotici limitano la sua coltura. Stime effettuate dall’ International Rice Research Institute (IRRI), rivelano che ogni anno è necessario produrre ulteriori 8-10 milioni di tonnellate di riso per mantenere i prezzi stabili e accessibili a circa US $ 300 per tonnellata. Una delle principali sfide è dunque quella di garantire la disponibilità di riso aumentando la sua produzione a fronte di un minor impiego di terra, acqua, manodopera e altri input, con sistemi di produzione più efficienti e sostenibili dal punto di vista ambientale. Le indagini riguardanti il riso potranno spaziare dalla genetica per arrivare, attraverso lo studio delle patologie, degli ecosistemi agricoli e delle tecniche di trasformazione, al prodotto finale.
Con questo accordo, Fondazione Cariplo e Agropolis Foundation sperano di iniziare una strada comune che si concretizzi con il finanziamento a favore di iniziative di ricerca che prevedano l’azione congiunta tra scienziati e ricercatori provenienti da Francia, Italia e Paesi in Via di Sviluppo in un comune sforzo per contribuire alla condivisione delle conoscenze e allo sviluppo delle capacità scientifiche. Obiettivo della collaborazione è facilitare la realizzazione di attività di ricerca d’eccellenza, innovative e potenzialmente ad alto impatto, auspicando un effetto leva attraverso la promozione di nuove collaborazioni e la mobilitazione di risorse provenienti da varie fonti.



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