Co2/ Greenpeace scatena le 'guerre stellari' contro Volkswagen
Macché immagine green. Volkswagen si oppone a due leggi europee fondamentali per la salvaguardia del clima: innalzamento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e maggiore efficienza delle automobili. E lo fa spendendo ogni anno milioni di euro per finanziare le lobby che impediscono all’Europa di innalzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, dal 20% al 30%, entro il 2020. E' l'accusa che Greenpeace lancia alla casa automobilistica tedesca contro la quale ha appena lanciato una mega-campagna internazionale , che ha raccolto in sole dieci ore 26mila firme.
"La campagna - spiegano gli attivisti di di Greenpeace - è attiva in 10 Paesi tra cui l’Italia e vuole mettere in luce il fallimento di Volkswagen nel sostanziare con i fatti l’immagine di azienda amica delle famiglie e impegnata in termini di responsabilità ambientale".
Un rapporto spiega come Volkswagen:
• Impieghi il suo enorme peso politico per fare lobby contro alcune leggi decisive per la salvaguardia dell’ambiente;
• Non abbia ridotto i consumi di carburanti dei suoi veicoli al ritmo tenuto dalle altre aziende concorrenti, benché presenti il suo marchio come un brand “verde” e sostenga di voler essere “l’azienda produttrice d’auto più eco-friendly del mondo”;
• Non abbia introdotto la sua tecnologia a basse emissioni di gas serra – la ‘Blue Motion – come opzione standard nelle auto in produzione, cosa che aumenterebbe sensibilmente il livello d’efficienza dei suoi veicoli, contribuendo al risparmio dei suoi clienti.
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"Le auto con consumi di carburante bassi fanno risparmiare ed emettono meno CO2. Da sempre Volkswagen si oppone al miglioramento degli standard di efficienza, ma interrompere la nostra dipendenza dal petrolio è una necessità. Come prima azienda automobilistica in Europa, VW incide moltissimo sulle emissioni e ha una grande responsabilità ambientale. Per questo deve cambiare e sostenere standard ambiziosi, d’ora in avanti", continuano gli atttivisti. "Volkswagen sostiene di voler essere 'il produttore d’auto più eco-friendly al mondo', ma i suoi modelli più efficienti, nel 2010, hanno rappresentato soltanto il 6% delle sue vendite. Ha la tecnologia per fare molto meglio di così: deve impegnarsi per produrre solo veicoli 'oil free' entro il 2040".
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La protesta dell'associazione ha avuto come centro Londra. Ispirandosi a "Guerre stellari" e a una pubblicità di grande successo della stessa casa automobilistica tedesca, decine di attivisti vestiti da Jedi e compagni hanno lanciato il loro attacco alla Morte nera che minaccia di distruggere il pianeta. "La Volkswagen - ha spiegato Andrea Boraschi di Greenpeace - ha speso milioni e milioni nel suo nuovo spot, usando l'infanzia e l'iconografia di Star Wars per persuadere i consumatori di essere un'azienda responsabile. Non ce ne vorrà, allora, se adesso riprendiamo la sua tattica pubblicitaria per puntare i riflettori sulle sue misere performance ambientali".



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