Greenpeace: "Il fondale del Giglio rischia di diventare una discarica"
Si trova in una delle zone più belle del Mediterraneo, il “Santuario dei cetacei”, tra Toscana, Liguria e Costa Azzurra. Ma rischia di diventare una discarica. E’ l’Isola del Giglio, in provincia di Grosseto, a qualche chilometro dalle coste toscane. ''L'isola rischia di diventare una discarica": è l'allarme lanciato da Greenpeace dopo aver monitorato le condizioni dei fondali dell'isola: tra i rifiuti rinvenuti ieri a Cala Cupa oltre 200 bottiglie di plastica, scarpe, lattine, una lavatrice e uno stereo.
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"I rifiuti sono stati portati in spiaggia per essere contati e poi differenziati con l'aiuto del Comune - sottolinea Greenpeace - Sono state poi documentate zone con gorgonie spezzate e chiari segni di degrado legato ad ancoraggi impropri. Un danno ambientale che potrebbe essere evitato con il posizionamento di boe per l'ancoraggio e il controllo delle imbarcazioni turistiche nelle aree di maggior valore ecologico. Il santuario dei Cetacei attende da oltre dieci anni la dovuta tutela. Non ci sorprende che in assenza di regole precise la presenza di questi animali, anche al largo dell'isola, sia sempre più raro, mentre il degrado è in costante aumento. La responsabilità del prendersi cura di un patrimonio ambientale, che appartiene a tutti, spetta alle istituzioni e ai cittadini".
Pressochè immediata la replica del sindaco dell'Isola del Giglio, Sergio Ortelli: "L’amministrazione comunale dell’Isola del Giglio è da anni impegnata in tema di politiche ambientali, con una particolare attenzione proprio alla pulizia dei fondali, anche attraverso eventi dedicati come “Le giornate ecologiche” che più volte nel corso dell’anno vengono puntualmente organizzate. Un'attenzione particolare, perché la pulizia del mare non può che essere una delle nostre priorità. In queste iniziative così come in quelle realizzate su tutto il territorio che riguardano la pulizia anche degli oltre 50 km di sentieristica, la comunità dell’Isola del Giglio crede e punta con convinzione perché l’ambiente è la sua risorsa principale. Mentre - ha continuato il sindaco - non saranno davvero i progetti sbagliati come quelli istituiti sull’Isola di Giannutri a far conseguire quei risultati a cui tutti noi vogliamo arrivare da sempre; e cioè mantenere l’ambiente e il territorio marino ai massimi livelli qualitativi così come al Giglio è sempre stato.
Dispiace con rammarico constatare come l’isolata iniziativa di Greenpeace sappia di forte strumentalizzazione. D’altra parte, come ormai da tempo ripetiamo, la creazione del Parco mira alla nascita di progetti e azioni che non vanno nella direzione auspicata della tutela, e in modo particolare quelli previsti dalla Legge quadro 394, che perfino associazioni ambientaliste di recente hanno dichiarato di voler rivisitare perché inadeguate alle peculiarità insulari.
Ciò che, invece, registriamo per la stagione in corso - ha concluso Ortelli - è un quasi totale apprezzamento da parte delle migliaia di turisti e dei residenti per le iniziative ambientali che hanno cominciato a dare i loro frutti e che sono il vero termometro della bontà e dell’adeguatezza delle attività necessarie per ottenere risultati che durano nel tempo, e che hanno fatto del Giglio una delle mete più ambite al mondo. Dispiace che Greenpeace si elevi a unico paladino della difesa dell’ambiente, laddove la comunità gigliese ha saputo dimostrare nel tempo la validità delle azioni intraprese, mentre saremmo molto più felici se invece del sensazionalismo si entrasse nel merito delle questioni."



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