Gesso per salvare le palafitte, Venezia rischia di scomparire
Non solo acqua alta. Venezia rischia la sopravvivenza a causa delle palafitte malate che la sostengono, quelle migliaia di pali di legno piantati sulle isole del centro storico per tenere in piedi i palazzi. Per scongiurare il pericolo, arriva la proposta del comandante Roberto Padoan: mettere il gesso sulle palafitte.
Secondo alcune ricerche, infatti, il 40% delle palafitte si sta deteriorando. La causa? I crostacei e i molluschi che ne mangiano la cellulosa. Il comandante Padoan ha studiato un piano di salvataggio per sistemarle. Il progetto è costato 6 anni di lavoro insieme a un ingegnere meccanico. La situazione, infatti, è in pericolo crescente, a causa del moto ondoso sempre più forte che porta via il fango e lascia spazio all'acqua, e quindi anche agli animali.
Il piano prevede come primo step un'indagine tomografica che individua dove è necessario intervenire. I molluschi sarebbero poi debellati con un antiparassitario. Dopo di che una speciale resina più leggera dell'acqua verrebe usata per rafforzare il palo. Un'operazione simile a quella con cui si usa il gesso per curare un osso fratturato. Il materiale usato non appesantirebbe il palo, anzi eserciterebbe una spinta verso l'alto e avrebbe il pregio di intervenire sulle palafitte dal basso, senza quindi doverle spostare in superficie.
Quella di Padoan è solo una delle possibilità di soluzione che verranno discusse al convegno "Venezia e le sue fondazioni: i rischi e le soluzioni" che si terrà lunedì 26 settembre alle 15 presso il Collegio degli Ingegneri di Venezia.


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