Spente le lampadine incandescenti. Così si combatte l'inquinamento

Venerdì, 10 febbraio 2012 - 18:00:00
antonio galdo

Nuova puntata della rubrica di Affaritaliani.it in collaborazione con www.nonsprecare.it
Vuoi non sprecare? Scrivi e chiedi consiglio ad Antonio Galdo: angaldo@gmail.com

Il primo paese al mondo a vietare le lampadine a incandescenza è stato l'Australia, nel lontano 2007, con il risultato che alcuni giorni fa il ministro dell'Ambiente ha annunciato l'eliminazione, in cinque anni, di 4 milioni di tonnellate di gas a effetto serra. Un risultato importante per l'intera nazione, per il suo equilibrio in  termini di sostenibilità e di lotta all'inquinamento, e non solo dunque per le tasche dei cittadini che intanto hanno visto ridurre i consumi in bolletta. Quanto all'Europa, invece, dal 1° settembre prossimo non potranno essere più prodotte le lampadine a incandescenza da 25 a 40 watt, e a quel punto l'addio alla vecchia lampadina con il filamento metallico sarà finalmente completato, almeno sulla carta, in tutti i paesi dell'Unione.

non sprecare

Una semplice lampadina, dunque, ci può portare molto lontano nella nostra battaglia contro gli sprechi ed a favore di nuovi consumi, nuovi stili di vita e nuova crescita. I vecchi bulbi in tungsteno, a questo punto autentici pezzi di modernariato, sono dei simboli di consumi energivori, e quindi di sprechi, e di pericolose emissioni di anidride carbonica. Basta pensare che sulla bolletta delle famiglie italiane il costo dell'illuminazione domestica pesa per circa il 15 per cento, del totale dei consumi di corrente in casa. E allo stesso tempo la semplice sostituzione delle lampadine a incandescenza con quelle fluorescenti si traduce in un taglio dei consumi fino all'80 per cento. Un cifra enorme se proviamo ad applicarla, famiglia per famiglia, ai nostri budget domestici. Inoltre l'efficienza luminosa aumenta da 4 a 10 volte, in base al tipo di lampadina che si acquista, e la durata di un prodotto fluorescente è di 10mila ore rispetto alle 1000 di quello incandescente. E' un altro scarto rispetto al passato, un altro salto in avanti contro gli sprechi.

Resta in piedi il problema del prezzo e quello della scelta della lampadina giusta. Rispetto al prezzo, la differenza tra 1 euro (la lampadina a incandescenza da 100 watt) e 7-8 euro (una fluorescente compatta di tipo medio) si ammortizza in un periodo tra i tre e i cinque anni di utilizzo. Per la scelta invece contano le esigenze del singolo consumatore, gli ambienti da illuminare, l'uso delle lampadine da sostituire. Sembrano cose complicate, anche perché intanto l'offerta industriale di lampadine fluorescenti si è moltiplicata e viviamo in un Paese dove il rischio della beffa per il consumatore è sempre dietro l'angolo. Eppure basta poco per non sbagliare: le etichette delle lampadine, ormai, sono molto complete e comprendono sia la classe di efficienza energetica sia le informazioni sul consumo, attraverso il lumen, cioè il flusso luminoso che indica la quantità di energia luminosa emessa dalla lampadina. Basta poco, e lo spreco è sconfitto, a partire dai nostri comodini e da qualche lampada in cucina.

 



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso