Fotovoltaico/ Parere negativo delle Regioni al decreto

Venerdì, 29 aprile 2011 - 18:06:00

Le Regioni hanno dato parere negativo al decreto legislativo sul quarto conto energia che disciplina i nuovi incentivi al fotovoltaico. Lo ha annunciato il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani a margine della Conferenza Stato Regioni.

Errani ha spiegato che "sul decreto sono stati fatti dei passi avanti" e che il 'no' "e' derivato da due punti". Il testo, ha proseguito il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome, "non risolve il problema dei diritti acquisiti, mentre il secondo punto e' la diminuzione degli incentivi della quale abbiamo chiesto una rimodulazione". Errani ha comunque riconosciuto che "sono stati fatti dei passi avanti importanti sulla bonifica dell'amianto".

Il decreto ministeriale sul quarto conto energia, ovvero il nuovo regime di incentivi per il fotovoltaico, dovrebbe essere firmato domani dai ministri Romani e Prestigiacomo. Lo ha dichiarato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, a margine della conferenza Stato-Regioni. Saglia ha inoltre confermato che il testo accoglie la proposta di mediazione secondo la quale il terzo conto energia, ovvero il regime di incentivi attualmente in corso, verra' prorogato fino al 31 agosto. Le Regioni, che hanno espresso parere negativo, avevano chiesto la proroga fino a fine anno.

"Diciamo che il bicchiere e' mezzo pieno perche' sono stati fatti dei passi avanti, pero' noi vogliamo portare avanti il decreto - ha affermato il sottosegretario - noi tuteliamo le imprese, la macchina del fotovoltaico riparte con degli incentivi raddoppiati rispetto a quanto prevedevamo inizialmente; poi giudicheranno le imprese, che comunque potranno concludere gli investimenti in programma e chi finira' l'allacciamento entro il 31 agosto potra' godere degli incentivi correnti". "Il punto nodale e' il regime transitorio - ha continuato il sottosegretario - noi non vogliamo che il peso delle domande comprometta il settore". Saglia ha poi ricordato come in altri paesi europei, come Francia, Spagna e Gran Bretagna ci siano stati tagli ancora maggiori: "c'e' stata una accelerazione nel passaggio tra il secondo e terzo conto energia, li i prezzi dei pannelli erano aumentati perche' si faticava a trovarli ora si sta assistendo a una progressiva riduzione dei costi". "Qualcuno ha strillato troppo - ha concluso Saglia - con questo decreto qualcuno guadagnera' meno ma non fallira' o sara' penalizzato".

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