Eni/ Al via il progetto EST di Sannazzaro
| ENERGIA: ROMANI, ENTRO FINE ANNO LINEE SU PIANO STRATEGICO - Il Governo punta "entro fine anno ad avere le prime indicazioni e linee riguardanti il piano energetico nazionale ". Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, durante l'inaugurazione dell'impianto a tecnologia Est di Eni. "Al piano - ha proseguito - parteciperanno le grandi aziende italiane come Eni, Enel e Terna e tutte quelle attive del settore. A settembre-ottobre faremo una conferenza nazionale sull'energia mentre per fine anno avremo le prime linee del piano". |
Il progetto, che sara' completato entro la fine del 2012 con l'avvio del nuovo impianto dalla capacita' di 23 mila barili al giorno, fu avviato da Eni nel corso degli anni '90 presso i propri laboratori di San Donato Milanese, per poi proseguire con la realizzazione presso la Raffineria di Taranto di un impianto dimostrativo da 1.200 barili al giorno, entrato in esercizio nel 2005 e riferimento operativo, sperimentale e progettuale dell'impianto in costruzione. La progettazione del nuovo impianto, che sara' realizzato seguendo i piu' elevati standard tecnologici e di protezione dell'ambiente, e' stata avviata nel 2008 con il coinvolgimento di Saipem per le attivita' di ingegneria. La tecnologia Est consentira' al sito di Sannazzaro di diventare Raffineria "zero fuel oil", oltre che un esempio di eccellenza del settore per le tecnologie impiegate e per la qualita' e prestazioni dei carburanti prodotti.
Gia' oggi, infatti, il ciclo di lavorazione del greggio adottato presso il sito e' tra i piu' avanzati al mondo ed e' in grado di produrre gasolio ad elevata compatibilita' ambientale, grazie agli importanti investimenti effettuati dalla societa' negli ultimi cinque anni. La tecnologia Est, in grado di valorizzare lo sfruttamento dei greggi cosiddetti non convenzionali, presenti nel pianeta in ingenti riserve, consentira' inoltre a Eni di valutare nuove importanti opportunita' in questo settore. La tecnologia Est, a differenza dei processi petroliferi tradizionali, e' in grado di produrre benzina e gasolio senza generare coke o olio combustibile, il cui mercato e' sempre piu' in declino, e si basa su un processo di idroconversione che impiega uno speciale catalizzatore ed una corrente di idrogeno autoprodotto partendo dal gas metano. Questo significa che Est consente anche di trasformare il gas metano in carburante liquido a elevate qualita' e prestazioni attraverso la produzione dell'idrogeno.
La tecnologia Est (Eni Slurry Technology) e' altamente innovativa e servira' a lavorare i greggi molto pesanti. Lo ha detto l'ad di Eni, Paolo Scaroni, nel corso della conferenza stampa per l'inaugurazione dell'impianto che consentira' la prima applicazione su scala industriale di tale tecnologia. Il progetto, ha spiegato il top manager, a differenza dei processi petroliferi tradizionali produrra' benzina e gasolio senza generare coke o olio combustibile. Inoltre "tratteremo qui i greggi pesanti che la divisione E&P cerca in giro per il mondo, come quelli del Venezuela e del Congo".



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