Enel Green Power/ Conti: dall'Ipo incasso di almeno 3 miliardi
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Per Green Power, la societò preferisce la via del collocamento, piu' ''market friendly'', ma non esclude la possibilita' di cedere una quota al di fuori della procedura, ha precisato Conti. ''Le alternative - ha spiegato - esistono ancora. Noi preferiamo la strada dell'Ipo perche' e' la soluzione piu' market friendly. Ma possiamo sempre ricorrere ad altre alternative. Oggi pensiamo che l'alternativa migliore sia quella di rivolgersi al mercato retail italiano e spagnolo e ai grandi investitori istituzionali''. In ogni caso, il gruppo non intende scendere sotto il 67%.
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La politica di dividendi di Enel Green Power prevede un payout del 30% allineato ai migliori del settore, ha inoltre spiegato il cfo di Enel, Luigi Ferraris. ''Prevediamo il 30% come dividend payout - ha detto - che pone EGP al top nel settore delle fonti rinnovabili e che unisce per gli azionisti un percorso di crescita. Non e' paragonabile con quello di Enel del 60% che ha un profilo piu' difensivo''.
Il collocamento di Green Power, oltre alle altre operazioni condotte quest'anno, consentiranno di ridurre il debito dell'Enel dai 51 miliardi del 2009 a 45 miliardi a fine 2010 e di scendere in prospettiva fino a 39 miliardi entro il 2014. "Con l'Ipo di Green Power - ha detto infatti Conti - raggiungeremo un indebitamento netto di 45 miliardi nel 2010 e confermo che ridurremo ulteriormente a 39 miliardi entro il 2014''. Questo, ha aggiunto, consentira' di ''riguadagnare flessibilita' e sostenere i rating''. 
Francesco Starace, ad di Enel Green Power
(BlackPerri reportage)
Per questo i risultati del gruppo elettrico quest'anno saranno migliori delle attese e dovrebbero consentire di raggiungere un Ebitda di 17 miliardi di euro. ''Nel 2010 - ha spiegato ancora Conti- stiamo andando meglio delle attese e pensiamo di poter ottenere 17 miliardi di Ebitda rispetto ai 16 miliardi annunciati a marzo''.
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