Crisi energetica, e se arriva la fusione fredda?

Venerdì, 3 febbraio 2012 - 16:09:00

Di Gianni Degli Antoni

Da tempo rivolgo una domanda a naviganti delle catacombe di INTERNET: cosa avviene se la tecnologia delle così detta fusione fredda si diffonde?
La domanda è prudente.. Infatti affinchè una tecnologia si diffonda questa deve aver subito verifiche in campo. Inoltre per diffondersi deve rispondere  alle esigenze di chi è  interessato al suo impiego e deve subire vari vagli su più fronti (ad esempio in funzione della sicurezza). 

Ma la domanda,  così formulata presuppone che la tecnologia esista e possa operare: per togliere ogni dubbio sulla mia posizione metto a disposizione la mia reputazione affermando che la tecnologia esiste e verrà accettata da tutti, anche da coloro che forse vorrebbero se non  impedirla.. almeno rallentarla anche in relazione  al loro interesse a diventare attori di quel settore: ovvero diventare produttori di  energie  rinnovabili senza emissione di CO2 o altre scorie,  a costi decisamente molto bassi. 

La risposta alla domanda  nelle sue accezioni non può essere data se non limitando drammaticamente il contesto. E’ quello che propongo ai lettori. Ovvero un  esercizio di razionalità senza far ricorso a fiducia in chicchessia.  Ovviamente se il problema non e’ di vostro interesse l’esercizio di razionalità potete anche evitarlo di farlo.

Ecco come si presenta oggi la tecnologia sviluppata da Rossi sulla base di ricerche convogliate l Prof. Focardi Preside  della Facoltà di Scienze  della Università di Bologna. E’ solo una forma proposta per la commercializzazione. Viene prodotta in USA (ma forse non solo).

Ovvero l’ apparato  si presenta  come una  Valigia  sigillata che produce 10 Kilowatt di calore da immettere in circuiti che sfruttano  quel calore.  L’ alimentazione? Una cartuccia della dimensione di un pacchetto di sigarette e dal costo di due o tre decine di Euro, o forse meno. Adeguata per sei mesi di funzionamento dell’ apparato: l’ ECAT.  La immaginazione al lettore certamente non manca. Ma si soffermi per ora solo sulla distribuzione di quel calore dove la assenza di reti di elettrificazione rendere impossibile di disporre di energia termica.. oggi .. E fra due anni o forse meno..di energia elettrica:
Non rinviate ai posteri.. domani è troppo tardi. Il problema ci riguarda . Chi  ci nasconde la situazione fa lo stesso danno di chi non ha fatto capire il debito pubblico.



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso